La dodicesima edizione del Verona Piano Festival ha avuto il suo debutto con un’anteprima nel suggestivo cortile di Castelvecchio. Promosso dall’associazione musicale Liszt 2011 in collaborazione con i Musei Civici di Verona, l’evento ha accolto con entusiasmo il primo ensemble protagonista del programma 2024, quest’anno notevolmente ampliato. Il coro della University of Alabama at Birmingham, uno dei più apprezzati cori universitari americani, è stato diretto da Brian Kittredge e accompagnato al pianoforte da Fred Song, ricevendo applausi scroscianti dal pubblico presente.
L’esibizione, intitolata “Musiche per coro dall’America contemporanea”, ha presentato una selezione di brani di compositori statunitensi, tra cui René Clausen e Michael John Trotta. In particolare, sono stati eseguiti il Dies Irae e Lux Aeterna dal celebre Requiem di Trotta, suscitando grande apprezzamento.
La serata di apertura ha incluso una visita guidata del cortile di Castelvecchio, condotta da Gianni Lollis, direttore della Società di Belle Arti. Questo accompagnamento culturale si ripeterà l’11 giugno, in occasione del grande evento inaugurale del Verona Piano Festival: “Passione Kreutzer, da Beethoven a Tolstoj”. La serata, sempre a Castelvecchio, promette di unire la letteratura del racconto più controverso di Tolstoj con l’immortale musica di Beethoven, eseguita da Davide Alogna al violino e Roberto Pegoraro al pianoforte, arricchita dall’adattamento teatrale di Andrea de Manincor.
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