Torrente esonda a Peri: Statale 12 e ferrovia chiuse, allerta in tutto l’Est Veronese

La pioggia continua a flagellare il Veneto, mettendo a dura prova il territorio già provato dalle recenti precipitazioni.

Protezione civile

In queste ore, il maltempo non dà tregua al Veneto, con il territorio che fatica a gestire le nuove ondate di pioggia su terreni già saturi. Le precipitazioni nel vicentino hanno superato i 150 mm, attivando i bacini di laminazione di Caldogno e Montebello, fondamentali per prevenire allagamenti diffusi. Nel veronese, è stato attivato il bacino della Colombaretta e, nel prossimo periodo, potrebbe entrare in funzione anche il bacino dell’Orolo.

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato: “Senza questi bacini saremmo di fronte ad allagamenti diffusi nel territorio e nelle zone cittadine”. Ha inoltre sottolineato la delicatezza della situazione degli argini e della rete idrica locale, con particolare attenzione alle rotte riparate recentemente, come quella di Camposampiero.

Bacini di laminazione in azione per prevenire allagamenti

Nel vicentino, i bacini di laminazione di Caldogno e Montebello sono stati cruciali per gestire le piogge intense, mentre nel veronese è stato attivato il bacino della Colombaretta. Queste strutture hanno permesso di evitare allagamenti diffusi, garantendo maggiore sicurezza ai territori limitrofi.

La situazione rimane critica con i tecnici della Regione e l’assessore regionale alla Protezione Civile che monitorano costantemente i livelli dei fiumi, in particolare il Muson dei Sassi, dove i livelli sono preoccupanti. Alcuni allagamenti e tracimazioni sono stati registrati nei territori di Vicenza e Verona.

La perturbazione si sposta verso l’Est del Veneto

Con il maltempo che si sposta verso l’area orientale della regione, la Protezione Civile è già allertata e operativa in molte zone del Veneto. Il Presidente Zaia ha ringraziato tutte le squadre impegnate sul campo per garantire la sicurezza della popolazione.

Val d’Alpone sotto sorveglianza: scuole chiuse e allerta rossa

In Val d’Alpone, sono caduti quasi 60 mm di pioggia dalla mezzanotte, mantenendo il torrente Alpone al di sotto del primo livello di guardia. Tuttavia, i terreni saturi non riescono a trattenere l’acqua, causando piccoli smottamenti a monte dell’asta del fiume nel territorio di San Giovanni Ilarione.

Le squadre di Protezione Civile sono operative da tutta la notte, con i Centri operativi comunali (Coc) aperti nei comuni della valle, tra cui San Bonifacio e Soave. Oggi, 21 maggio, è stata dichiarata una giornata di allerta rossa fino alla mezzanotte, con la chiusura delle scuole a Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione e Vestenanova.

Redazione

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