Padova, trovandosi in una situazione di tensione, ha visto i suoi agenti della polizia locale e i rispettivi sindacati levare scudi contro una decisione amministrativa. In occasione della prossima visita di Papa Francesco a Verona il 18 maggio, il Comando di Padova ha disposto l’invio di 12 uomini al capoluogo scaligero. Questa decisione è stata presa nonostante la polizia locale di Verona sia in stato di agitazione da oltre due mesi, e con uno sciopero previsto proprio nei giorni della visita papale.
Critiche e diffide sono state espresse in una lettera, dove i sindacati denunciano come questa scelta sia stata fatta ignorando le segnalazioni precedenti. Viene messa in luce una gestione considerata inappropriata del personale, la quale non solo non tiene conto del riposo già programmato degli agenti ma li utilizza come semplici “strumenti” per coprire le carenze organizzative di Verona. L’impegno preso sembra non rispettare le legittime rivendicazioni del personale veronese che lotta per condizioni di lavoro migliori.
Reazioni a Verona: a peggiorare il clima di tensione, le dichiarazioni di Stefano Gottardi, segretario generale Uil Fpl Verona, e Marco Bognin, segretario organizzativo dello stesso sindacato. Entrambi sottolineano la cronica carenza di personale che affligge il loro comune, criticando le soluzioni adottate che si rivelano insufficienti rispetto alle esigenze reali.
La situazione si complica ulteriormente con l’imminente sciopero e con la programmazione di una nuova assemblea del personale di polizia locale di Padova, fissata proprio durante la visita del Papa. Il personale è chiamato a difendere i diritti di assemblea, sciopero e di riposo, in un quadro di crescente frustrazione e disaccordo.
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