Garda si distingue come il primo comune della sponda veronese del lago di Garda a introdurre un divieto di fumo all’aperto nei pubblici esercizi e ad imporre l’uso di materiali compostabili per le attività commerciali. Questa decisione, unica nel suo genere in tutto il Veneto, mira a promuovere il rispetto per i non fumatori e a ridurre l’impatto ambientale degli utensili monouso.
Il divieto di fumare, annunciato durante il consiglio comunale del 29 aprile, copre le sigarette tradizionali e quelle elettroniche. Si applica ai giardini d’inverno, ai dehor e agli spazi esterni accessibili al pubblico, come i plateatici. “Vietato fumare” diventerà un cartello comune sui tavoli di questi locali, una mossa vista dal sindaco Davide Bendinelli come un atto di prevenzione sanitaria e di cortesia verso chi sceglie di non fumare.
Inoltre, Garda prende posizione anche sulla sostenibilità ambientale con una normativa che prevede l’uso esclusivo di materiali biodegradabili e compostabili per tutti gli utensili monouso distribuiti dai locali pubblici, incluse bar, gelaterie e pizzerie, nonché durante eventi come feste e sagre. Questa politica è intesa a diminuire significativamente la quantità di rifiuti e l’uso di plastica, in linea con gli obiettivi di un paese che punta alla modernità e alla responsabilità ambientale.
Il sindaco Bendinelli ha sottolineato che l’intenzione di queste norme non è di rivedere completamente il piano del suolo pubblico approvato precedentemente, ma di migliorarlo. Il comune ha già adottato misure per armonizzare l’occupazione del suolo pubblico, come l’uniformità dei colori di sedie e tavoli, e queste nuove regolazioni sono viste come un perfezionamento di quelle politiche.
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