Venerdì sera, nel quartiere di Borgo Venezia a Verona, due uomini sono stati arrestati mentre tentavano di introdursi in un appartamento di via Giuseppe Rensi. Grazie alla prontezza di un vicino e all’efficienza della Polizia, il tentativo di furto è stato sventato.
La segnalazione di un vicino ha permesso di fermare i due malviventi, che erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio. Intorno alle 22:45, un residente ha notato due figure sospette vestite di scuro muoversi nei pressi del condominio e ha immediatamente contattato la Centrale operativa della Questura.
In meno di cinque minuti, le Volanti sono arrivate sul posto e hanno sorpreso uno dei ladri ancora aggrappato alla grondaia del terzo piano, mentre l’altro lo attendeva al piano terra. I tentativi di fuga sono stati rapidamente soffocati dalla presenza delle forze dell’ordine, costringendo i due a arrendersi.
Durante i rilievi, gli agenti hanno scoperto che i ladri avevano danneggiato la porta finestra di un appartamento, utilizzato come studio medico, senza tuttavia riuscire a portare via nulla, probabilmente grazie all’intervento tempestivo della polizia. Sono stati inoltre trovati in possesso di attrezzi da scasso, tra cui guanti da lavoro e un utensile in acciaio per trapani.
Gli arrestati, due cittadini albanesi di 34 e 33 anni, rispettivamente residenti nelle province di Cuneo e Modena, sono stati processati questa mattina con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato gli arresti e ha disposto per loro la misura degli arresti domiciliari, che dovranno scontare nelle loro province di residenza.
L’incidente di Borgo Venezia evidenzia l’importanza della collaborazione cittadina nella prevenzione dei crimini e conferma l’efficacia delle risposte rapide delle forze dell’ordine in situazioni di potenziale pericolo per la comunità .
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