Subacquei hanno recentemente riferito alla centrale operativa della Guardia Costiera di Salò un ostacolo insidioso nelle acque di Gardone Riviera. Durante una immersione, hanno scoperto una rete da pesca lunga circa 40 metri e posizionata a 15 metri di profondità, rappresentando un serio pericolo per la navigazione e le attività subacquee.
La Guardia Costiera ha prontamente informato i fruitori del lago tramite un avviso urgente diffuso anche su un canale WhatsApp dedicato. È stato evidenziato il rischio di immersioni in quella specifica zona del Lago di Garda a causa della rete.
In risposta, è stata organizzata un’operazione di rimozione che ha visto la collaborazione dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Brescia e della Guardia Costiera. L’intervento congiunto si è concluso con successo il venerdì seguente.
Per l’operazione sono stati impiegati due team di sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano e due unità navali della Guardia Costiera di Salò. Le operazioni di recupero, iniziate in tarda mattinata, hanno richiesto circa tre ore e si sono concluse con il ritrovamento e il recupero della rete da pesca, che è stata immediatamente sequestrata.
La rete, violando il Regolamento Regionale nr.5 della Regione Lombardia del 9 dicembre 2013, è stata confiscata e posta in un contenitore apposito in attesa di distruzione. A causa delle sue condizioni deteriorate dopo un lungo periodo in acqua, sarà complicato rintracciare gli utilizzatori originali dell’attrezzo da pesca ora sequestrato.
Questo efficace intervento ha sottolineato l’importanza della vigilanza e della cooperazione tra le autorità per mantenere sicure le acque del Lago di Garda per tutti gli utenti.
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