Inaugurazione del Museo della Biodiversità a Novezzina

Nuova meta per l'educazione alla natura grazie al progetto Scrigno e al sostegno di Fondazione Cariverona

Ieri, 20 aprile, ha avuto luogo l’attesa inaugurazione del Museo della Biodiversità a Novezzina, dedicato a Francesco Calzolari, un rinomato botanico veronese del XVI secolo. Questo evento segna una pietra miliare per il Parco Naturalistico Scientifico di Novezzina, arricchendo significativamente l’offerta educativa e conservativa della zona.

La recente ristrutturazione del Museo, parte integrante del progetto Scrigno e finanziata dalla Fondazione Cariverona e dal Comune di Ferrara di Monte Baldo con un investimento di 350mila euro distribuiti su tre anni, trasforma questo spazio in un avamposto all’avanguardia per l’educazione ambientale. “Con il Museo della Biodiversità, l’Orto Botanico del Monte Baldo e l’osservatorio astronomico Angelo Gelodi, completiamo la nostra visione di un centro educativo e scientifico,” ha dichiarato Carla Giacomazzi, sindaca di Ferrara di Monte Baldo.

Il nuovo layout del museo, curato dallo studio Piccoli Dettagli e sotto la direzione scientifica del naturalista Daniele Zanini, mira a creare un’esperienza sinergica che collega gli spazi interni con quelli esterni, come l’adiacente Orto Botanico, già noto per la sua unica biodiversità. La nuova configurazione offre un’esperienza immersiva attraverso dispositivi interattivi e sensoriali che permettono ai visitatori di esplorare la flora locale usando tutti i sensi, dal tatto all’olfatto.

Oltre agli innovativi dispositivi espositivi, il museo pone l’accento sull’importanza storica e scientifica del Monte Baldo, esplorando la geologia, la botanica e la storia naturale attraverso figure chiave e tecniche di studio. “Siamo entusiasti di offrire queste nuove esperienze sensoriali che invitano a un’immersione totale nella natura del Monte Baldo,” ha aggiunto Roberto Solieri, co-progettista del museo.

Maria Luisa Costantino, presidente della Cooperativa Il Ponte che gestisce il complesso, sottolinea l’obiettivo del museo di ispirare futuri custodi dell’ambiente attraverso la curiosità e l’entusiasmo dei visitatori. La Cooperativa, con oltre 35 anni di esperienza, continua a promuovere l’educazione ambientale e la conservazione attraverso vari progetti educativi.

Per informazioni sulle visite guidate e le attività disponibili al museo e all’orto botanico, è possibile visitare il sito www.novezzina.com.

Redazione

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