Verona emerge come faro di generosità nel contesto nazionale per quanto riguarda le donazioni di organi, posizionandosi al secondo posto tra le città italiane. Questa rivelazione proviene dall’ultima edizione dell'”Indice del Dono”, elaborato dal Centro nazionale trapianti (Cnt) in occasione dell’imminente Giornata nazionale della donazione degli organi, celebrata il 14 aprile. L’analisi si basa sulle dichiarazioni di volontà registrate nel 2023, durante il rinnovo delle carte d’identità in oltre 7.000 comuni italiani.
Con un indice di generosità di 69,56 su 100 e una percentuale di consensi dell’81,7%, Verona si colloca immediatamente dopo Trento, dimostrando un legame profondo e sensibile verso il tema della donazione. Questo risultato rappresenta un miglioramento rispetto all’anno precedente, in cui la città si era classificata al quarto posto. Tra le città di medie dimensioni, spiccano Belluno e Padova, con quest’ultima che registra un 78,2% di consensi, e tra i comuni più piccoli, si distingue il villaggio di Chies d’Alpago in provincia di Belluno, piazzandosi al sesto posto a livello nazionale.
Il Veneto, in generale, si posiziona al quarto posto tra le regioni italiane, con un tasso di consenso del 74,1%, superiormente alla media nazionale del 68,5%. I dati evidenziano una particolare propensione alla donazione tra i cittadini veneti di età compresa tra i 41 e i 50 anni, i quali si dimostrano i più generosi con un 76,6% di consensi.
Questa tendenza positiva riflette non solo la crescente consapevolezza e sensibilizzazione verso la donazione di organi ma anche il solido impegno delle istituzioni e delle comunità locali nel promuovere questo importante gesto di altruismo.
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