Filobus e sottopasso: Pd Verona sfodera ottimismo

La riconfigurazione del sottopasso in via Città di Nimes e il cammino verso il progresso nelle parole dei Democratici della città scaligera

La rivelazione che il sottopasso in costruzione lungo via Città di Nimes, un elemento cruciale del progetto di filovia a Verona, non verrà aperto prima dell’avvio di Vinitaly ha suscitato una serie di critiche da parte delle fazioni di opposizione a Palazzo Barbieri. Di fronte a questo scenario, il gruppo consiliare del Partito Democratico, assieme agli assessori e alle segreterie provinciali e cittadine, si è schierato a difesa del progresso dei lavori.

Durante una visita al sito, i rappresentanti del Partito Democratico hanno sottolineato la natura inevitabile di inconvenienti e ritardi in progetti di vasta portata e complessità. Hanno evidenziato che i ritardi attuali sono il risultato di sfide tecniche, convalidati dai responsabili ingegneristici del progetto.

Nonostante i contrattempi, vi è un forte sentimento di fiducia tra le file del Partito Democratico. Convinti della correttezza del loro percorso, evidenziano la loro determinazione nel portare avanti l’opera più significativa del progetto filobus, dopo anni di annunci inconcludenti. La solidarietà è stata riaffermata verso l’amministrazione e l’ente gestore, respingendo le critiche ritenute infondate e strumentali, soprattutto quelle legate alle preoccupazioni per l’imminente fiera.

I democratici di Verona non celano la loro delusione per il ritardo, pur mantenendo una prospettiva costruttiva. Riconoscono che le condizioni non ideali dei sottopassi, risalenti ai mondiali di Italia ’90, hanno impedito il rispetto dei tempi previsti, riflettendo su un periodo ventennale privo di significative opere pubbliche.

La fiducia prevale comunque sulle incertezze: i ritardi sono visti come un piccolo prezzo da pagare rispetto a decenni di inattività. La conclusione dei lavori prevista per giugno, a poco più di un anno dall’inizio, è presentata come testimonianza dell’acume decisionale dell’amministrazione, con l’aspettativa che la realizzazione del progetto contribuirà significativamente all’evoluzione della mobilità urbana a Verona.

Redazione

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