Il 2023 segna un anno straordinario per Veneto Strade, con un impegno notevole dedicato alla sicurezza stradale, alla riduzione dei tempi di percorrenza e a un impatto ambientale positivo. Secondo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, la società ha dimostrato una capacità esemplare nella gestione delle infrastrutture, con un efficientamento dei tempi di realizzazione che supera la media nazionale.
Con 98 cantieri attivi e un investimento che sfiora i 500 milioni di euro, Veneto Strade ha impresso una notevole accelerazione allo sviluppo infrastrutturale del territorio. Grazie a un approccio progettuale e operativo agile e efficiente, la società ha completato, nonostante le sfide del Covid e le restrizioni finanziarie, 94,5 chilometri di infrastrutture e ha aggiunto 68 chilometri di nuove strade in soli dieci anni.
Il piano di sviluppo per il 2024 prevede ulteriori cantieri, con un focus particolare sul territorio veronese, dove sono pianificati 14 nuovi cantieri per un investimento di circa 100 milioni di euro, a cui si aggiungono i 7 cantieri già in esecuzione, per un totale di oltre 20 milioni di euro.
La vicepresidente e assessora alle infrastrutture e trasporti del Veneto, Elisa De Berti, ha evidenziato il modello di efficienza adottato da Veneto Strade, con un’attenzione particolare alla manutenzione di 1.905 chilometri di strade, 758 ponti, e 64 gallerie. Il 2023 ha visto la sostituzione di 4.065 segnali verticali e la distribuzione di 7.500 tonnellate di sale antigelo, assicurando un servizio di pronto intervento h24, 365 giorni all’anno.
In ambito ciclabile, Veneto Strade ha destinato oltre 60 milioni di euro, di cui 37 milioni derivanti dai fondi Pnrr, per lo sviluppo di percorsi di interesse nazionale, confermando il Veneto come leader in Italia per chilometri di ciclabili fruibili.
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