In un’espressione di solidarietà comunitaria senza precedenti, la città di Verona ha testimoniato l’acquisto di un minibus da nove posti destinato ai giovani pazienti dell’ospedale Santa Giuliana. Questo veicolo, finanziato attraverso una generosa raccolta fondi supportata da cittadini e aziende di spicco quali Agsm-Aim, Atv e Auto Bertucco, è pronto a trasportare i ragazzi in varie destinazioni extra-ospedaliere come ippodromi, piscine, mostre e sessioni di riabilitazione.
Il progetto, denominato “Tutti fuori! Un minibus per gli adolescenti dell’ospedale Santa Giuliana“, era stato avviato due anni fa dalla struttura specializzata nella cura e riabilitazione di persone con disturbi mentali. L’iniziativa aveva ottenuto l’approvazione e il supporto finanziario della Fondazione della Comunità Veronese, che si era fatta carico di promuovere una campagna di finanziamento mirata a privati, imprenditori e corporazioni.
L’obiettivo è di sfidare lo stigma associato alle condizioni psichiatriche, creando un ponte tra l’ospedale e la comunità, come sottolineato da Tiziano Zenere, direttore generale di Santa Giuliana. L’impegno collettivo ha permesso di raccogliere fondi significativi, dimostrando un forte spirito di solidarietà verso i giovani pazienti e il loro benessere futuro.
Amedeo Bezzetto, psicologo e capo del dipartimento di riabilitazione giovanile, ha evidenziato l’importanza delle attività terapeutiche e riabilitative svolte fuori dall’ambiente ospedaliero, come l’arte-terapia e la scrittura creativa. Queste iniziative, secondo Bezzetto, sono essenziali per integrare il trattamento clinico con esperienze esterne, arricchendo così il percorso di guarigione dei pazienti.
La Fondazione della Comunità Veronese, attraverso il suo presidente Giovanni Mantovani, ha raccontato come, in poco più di un anno, la campagna di raccolta fondi abbia raggiunto quasi 14.000 euro, evidenziando l’impegno della fondazione nel promuovere la cultura della donazione per sostenere iniziative di solidarietà a Verona e nei suoi dintorni.
Le aziende partner, inclusi Atv e il gruppo Agsm-Aim, hanno espresso il loro orgoglio nel contribuire a un progetto che non solo aiuta i giovani in difficoltà ma rafforza anche il legame con la comunità. Anche il gruppo Bertucco, in occasione del suo 70° anniversario, ha sottolineato l’importanza di supportare iniziative che aiutano direttamente i cittadini e le istituzioni locali.
Questo progetto rappresenta un esempio luminoso di come la collaborazione tra il settore pubblico, il privato e la comunità possa produrre cambiamenti significativi nella vita delle persone, specialmente per quelle in condizioni di vulnerabilità.
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