Protesta a Montorio, associazioni contro la pizzeria al Fontanon

Comitato Fossi di Montorio e Gruppi Ambientalisti in presidio per salvare il laghetto

A Montorio, le associazioni ambientaliste sollevano la voce contro la trasformazione di un’area naturale in affaccio al laghetto Fontanon in una pizzeria. Nonostante la mobilitazione della comunità e le oltre 2.400 firme raccolte, i lavori di costruzione hanno preso il via, suscitando un’ondata di proteste guidate dal Comitato Fossi di Montorio, dal WWF a Legambiente. La controversia scaturisce dalla decisione dell’amministrazione precedente che, all’inizio del 2022, ha modificato la destinazione d’uso dell’area da industriale a commerciale, paventando la via alla realizzazione del progetto ristorativo.

Una posizione ferma per la difesa dell’ambiente

Le associazioni, decise a far sentire la propria voce, hanno annunciato la mancata partecipazione alle Domeniche della Sostenibilità, un’iniziativa del Comune di Verona volta a promuovere la consapevolezza ambientale attraverso eventi culturali e pratiche di mobilità sostenibile. Questa scelta mira a evidenziare la discrepanza tra le parole e i fatti in materia di tutela ambientale e sostenibilità.

La preoccupazione principale riguarda l’impatto che il progetto della pizzeria avrebbe sull’ecosistema del laghetto Fontanon, un’area di notevole importanza paesaggistica e idrica, alimentata da una falda che si estende nel nord Italia. Le associazioni mettono in luce la progressiva urbanizzazione di Montorio, con la costruzione di abitazioni, ville e vigneti che hanno trasformato radicalmente il paesaggio, nonostante l’opposizione dei gruppi locali.

L’appello alle autorità e il presidio di protesta

Di fronte al completamento di un edificio che per oltre vent’anni ha deturpato il paesaggio, l’appello è rivolto direttamente all’amministrazione guidata da Tommasi, affinché si prenda in considerazione la proposta delle associazioni di convertire l’area in “Parco delle sorgive del fiume Fibbio”, una soluzione alternativa che preservi l’integrità dell’ecosistema locale.

Come segnale di protesta, è stato organizzato un presidio per domenica 10 marzo, dalle 14:30 alle 17:30, proprio di fronte al cantiere della futura pizzeria. Questo evento rappresenta un’occasione per la comunità di unirsi e manifestare il proprio dissenso, nella speranza di indirizzare le politiche locali verso scelte più sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Redazione

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