I carabinieri di Negrar hanno concluso con successo un’operazione volta a smantellare una rete di spaccio di cocaina che operava in tutta la Valpolicella. La scorsa settimana hanno fermato una giovane coppia albanese, entrambi poco più che ventenni, che erano da tempo sotto sorveglianza a causa dei sospetti di essere attivi pusher di cocaina non solo a Negrar, ma in tutta la zona.
Il sospetto si è concretizzato quando durante un controllo della loro utilitaria noleggiata è stato scoperto un barattolo, dotato di calamita per nasconderlo all’interno dell’auto, contenente una dose di cocaina. Successivamente, una perquisizione presso un bed&breakfast locale, dove i due soggetti avevano scelto di risiedere temporaneamente con un visto turistico, ha portato al recupero di ulteriori 25 grammi di cocaina e 950 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
All’udienza di convalida tenutasi venerdì scorso, il Giudice per le Indagini Preliminari ha non solo convalidato l’arresto, ma ha anche emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due, contestando loro il reato di spaccio di stupefacenti continuato. Le indagini condotte dai carabinieri di Negrar di Valpolicella, che avevano seguito la coppia per circa tre settimane, hanno permesso di ricostruire e contestare loro complessivamente 57 episodi di cessione di stupefacenti avvenuti nell’arco del solo mese di febbraio su tutto il territorio della Valpolicella.
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