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L’Ospedale di Negrar e Federico Gobbi guidano il piano veneto contro Dengue e Chikungunya

Puntando su prevenzione e formazione.

Prevedere l’evoluzione della Dengue rappresenta una sfida complessa. L’importanza della preparazione è stata sottolineata da Federico Gobbi, responsabile del settore delle malattie infettive e tropicali presso l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria a Negrar, che sta contribuendo attivamente al progetto di prevenzione promosso dalla Regione Veneto.

Questa iniziativa si concentra sul contrasto di patologie un tempo considerate esclusive delle aree tropicali ma che ora, sempre più frequentemente, si manifestano anche in Europa, tra cui la Dengue e la febbre Chikungunya.

La Regione Veneto sta elaborando una strategia di prevenzione non solo per l’anno corrente ma anche per quello successivo, indirizzata contro queste malattie che hanno superato i confini geografici tradizionalmente associati. Gobbi ha evidenziato la difficoltà nel fare previsioni accurate sull’incidenza della Dengue nei mesi estivi futuri, citando come esempio il primo caso autoctono registrato in Italia nel Veneto nel 2020, limitato a un focolaio familiare a Vicenza, che fu rapidamente contenuto. Al contrario, nel 2023 si sono verificati quattro focolai, uno in Lombardia e tre nel Lazio, che hanno presentato maggiori sfide nel tracciamento dei casi iniziali.

La situazione evidenzia un cambiamento nel profilo di rischio di malattie precedentemente confinate alle regioni tropicali, che ora rappresentano una minaccia reale anche per l’Europa.

Di fronte a questa realtà, l’approccio preventivo suggerito da Gobbi, che oltre a dirigere il dipartimento è anche professore associato all’Università di Brescia, prevede due linee principali di azione: la prima mira a identificare precocemente i casi tra i viaggiatori internazionali, mentre la seconda si concentra sull‘educazione e l’informazione dei professionisti sanitari, in particolare medici di base e personale dei pronto soccorso, per affinare la loro capacità di diagnosi, specialmente nei periodi in cui la presenza della zanzara tigre aumenta il rischio di trasmissione di queste malattie.

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