Nel 2023, l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ha registrato 92 episodi di aggressione nei confronti del personale dei Pronto Soccorso. La maggior parte delle aggressioni ha colpito gli infermieri, seguiti dai medici. In risposta a questa preoccupante tendenza, l’istituzione ha adottato nuove misure, tra cui l’installazione di telecamere per proteggere il proprio personale.
I Pronto Soccorso di Verona sono la prima porta d’accesso per i pazienti dell’ospedale. Ogni anno, questi servizi rispondono a circa 122.000 urgenze, con il Pronto Soccorso di Borgo Trento che registra il maggior numero di accessi. Tale afflusso costante di pazienti può creare un ambiente stressante, aumentando il rischio di comportamenti aggressivi verso gli operatori sanitari.
Gli operatori sanitari, in particolare gli infermieri, sono esposti a un elevato rischio di aggressioni verbali e fisiche. Nel 2023, su 92 episodi segnalati, il 72,8% ha coinvolto gli infermieri, evidenziando la necessità di maggiori misure di sicurezza e tutela per il personale.
Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Callisto Marco Bravi, ha sottolineato l’importanza di garantire la tranquillità del personale sanitario. Oltre all’installazione di nuove telecamere nei Pronto Soccorso, l’azienda ha implementato altre misure di sicurezza, tra cui formazione specifica e sostegno per chi denuncia comportamenti aggressivi.
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