Calo d’iscrizioni a Verona, scuole in crisi

Il liceo made in Italy registra minimo interesse tra gli studenti

banchi di scuola

Nella provincia di Verona si registra un marcato calo delle iscrizioni scolastiche, con un trend particolarmente evidente nelle scuole medie, dove si contano 911 iscritti in meno rispetto all’anno precedente nelle istituzioni statali. Le cifre relative alle scuole paritarie restano ancora incerte. A dominare le preferenze tra i licei, emerge il liceo scientifico. L’inizio dell’anno accademico 2024/2025 potrebbe vedere una riduzione di quasi 3.000 studenti nel panorama educativo veronese, con il liceo Made in Italy che registra un bassissimo numero di adesioni.

I dati preliminari sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2024/2025, diffusi dall’ufficio scolastico regionale del Veneto al 12 febbraio, mostrano un quadro parziale, soprattutto per le scuole paritarie, data la natura facoltativa della procedura di iscrizione online per queste ultime. In contrasto, le scuole statali hanno fornito dati più definiti, che riflettono una diminuzione significativa degli studenti, particolarmente accentuata nella provincia di Verona. Si osserva un calo di 407 iscrizioni nelle scuole elementari, di 911 nelle medie e di 57 nelle superiori, portando il totale degli studenti a 20.839, segnando una riduzione di 1.375 iscritti in un solo anno. Se si considerano anche i dati preliminari delle scuole paritarie, il decremento totale sfiora le 3.000 unità.

La distribuzione delle iscrizioni per indirizzo di studio nelle scuole superiori della provincia di Verona evidenzia che quasi la metà degli studenti (48,2%) ha optato per i licei, mentre il 38,3% ha scelto gli istituti tecnici e il 12,3% gli istituti professionali, con un residuale 1,1% che ha preferito un percorso triennale professionale. A livello regionale, il liceo scientifico si conferma l’indirizzo più popolare, seguito dai licei di scienze umane, linguistico, artistico e classico. Al contrario, il liceo Made in Italy, introdotto di recente, ha attirato un interesse minimo, con solamente sei studenti iscritti in tutta la regione, sottolineando una partenza alquanto difficile per questo nuovo indirizzo di studi.

Redazione

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