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Iniziativa rivoluzionaria, coltivazione domestica di Cannabis

Verona Radicale guida la campagna "Io Coltivo" mirando alla raccolta di 50.000 firme

Iniziativa per la legalizzazione della coltivazione personale di cannabis: sabato, punto di informazione in Piazza delle Erbe.

Dal primo al 4 febbraio, si svolgeranno gli eventi “Cannabis Cafè“, parte dell’iniziativa “Io Coltivo“, avviata lo scorso dicembre dall’entità Meglio Legale, con il supporto di più di trenta collaboratori. L’obiettivo è proporre una legge di iniziativa popolare per autorizzare la coltivazione di cannabis in ambito domestico.

Fino ad ora, come riferiscono gli organizzatori, la raccolta di firme ha già superato metà del traguardo prefissato, con 30.000 firme raccolte su 50.000 necessarie secondo la legge italiana per presentare una proposta legislativa al Parlamento. Il 3 febbraio, a Verona, si terrà un punto informativo dalle 15 alle 18:30, organizzato da Verona Radicale.

Ulteriori appuntamenti sono programmati per sabato 17 e domenica 25 febbraio, sempre nello stesso orario. “La nostra attuale raccolta di firme è solo l’ennesima iniziativa in Italia per superare il proibizionismo e adottare una politica di legalizzazione e mitigazione dei danni,” sottolinea Marco Vincenzi, coordinatore di Verona Radicale. “La nostra richiesta di cambiamento politico è supportata dal fatto che nazioni come la Germania stanno seguendo una direzione simile.

Questo è ancor più evidente dai dati provenienti da paesi che hanno già legalizzato la cannabis, dove il consumo non è aumentato dopo la legalizzazione, ma è rimasto stabile o si è addirittura ridotto.” “Il Governo italiano propone un approccio retrogrado sulla cannabis, alimentando numerose false informazioni sul tema. Il consumo persiste nonostante il proibizionismo, con 6 milioni di consumatori, circa il 10% della popolazione, che rimangono in balia degli spacciatori.

Una politica che apra canali legali per l’approvvigionamento di cannabis avrebbe enormi benefici per la società, come il crollo del mercato nero, che attualmente vale 6,6 miliardi di euro all’anno. Inoltre, si ridurrebbero il carico sul sistema giudiziario e il sovraffollamento nelle carceri, considerando che al 31 dicembre 2022, più di 19.000 detenuti erano condannati per violazioni della normativa sulle droghe.

La vera trasformazione, però, sarebbe promuovere un consumo consapevole e responsabile, fornendo un prodotto sicuro e di alta qualità, tutelando così la salute degli utenti,” conclude Vincenzi. La proposta legislativa mira a permettere la coltivazione domestica di fino a quattro piante di cannabis, esclusivamente per uso personale. Prevede inoltre la formazione di Associazioni di Coltivatori (Cannabis Social Club) per coltivare e distribuire cannabis solo ai propri membri.

In aggiunta, propone la decriminalizzazione dell’uso personale; ciò significa che sarà permesso trasportare fino a trenta grammi e che le attuali sanzioni amministrative, come la revoca della patente o del passaporto, saranno eliminate. Continuerà invece a essere penalmente perseguibile la guida in stato di alterazione dovuto all’uso di cannabis.

Le firme per la proposta di legge possono essere raccolte esclusivamente online attraverso il sistema SPID sul sito https://www.iocoltivo.org/. 

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