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Rivoluzione agroalimentare a Verona, nasce di Domini Scaligeri

Collaborazione e innovazione: 85 aziende insieme per rilanciare il settore

In una significativa iniziativa per il settore agroalimentare, è stato inaugurato il nuovo distretto alimentare di Verona, denominato “Domini Scaligeri“. Questo distretto, unico nel suo genere, vanta la partecipazione di 85 imprese selezionate, provenienti da 51 comuni della provincia di Verona, oltre a tre comuni del Trentino e uno della provincia di Brescia. Le aziende partecipanti comprendono consorzi oleari, aziende zootecniche e ortofrutticole, unendo forze per promuovere il settore agroalimentare.

Il presidente Albino Pezzini, a capo di Domini Scaligeri, ha messo in evidenza l’importanza di questo distretto nell’unificare le imprese per generare nuove iniziative, progetti, eventi agroalimentari e culturali. Lo scopo principale è incrementare la competitività nell’ambito dei finanziamenti europei e nazionali, con un forte focus su marketing e ricerca.

La presentazione del distretto si è tenuta presso la Società Letteraria di Verona, con la partecipazione di numerose personalità influenti nel settore, tra cui Giancarlo Bonomini, vicepresidente di Domini Scaligeri, e Enzo Gambin, direttore di Aipo e figura centrale nel progetto. Presenti anche importanti esponenti politici e del settore agroalimentare, tra cui Alberto Bozza di Forza Italia, Alex Vantini di Coldiretti Verona, Andrea Lavagnoli di Cia Verona e Paolo Merci di Verona Mercato.

Enzo Gambin ha ripercorso le fasi di sviluppo del distretto, sottolineando il ruolo cruciale della legge regionale proposta da Alberto Bozza, che ha fornito la base giuridica necessaria per la sua realizzazione. Bozza ha poi spiegato come la nuova legge trasformi il concetto di distretti rurali e agroalimentari in distretti del cibo, integrando settori quali il commercio, il turismo, la cultura e la sostenibilità.

L’approccio trasversale adottato da Domini Scaligeri è stato sottolineato anche da Alex Vantini, che ha evidenziato come il progetto valorizzi non solo il settore agroalimentare ma anche quello culturale. Andrea Lavagnoli ha messo in luce gli obiettivi di sviluppo e valorizzazione, enfatizzando l’ambizione e la portata sociale del progetto. Paolo Merci ha espresso il sostegno di Verona Mercato al distretto, evidenziando le potenzialità di collaborazione nei bandi per la formazione agroalimentare.

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