Verona Tomorrow
Accedi

Ricalibrare la ciclovia del Garda, sfide e alternative

Al centro del dialogo sul progetto ciclistico, costi e preoccupazioni ambientali, l'incontro a Salò

Nel recente dibattito svoltosi a Salò, un notevole focus è stato posto sulla revisione della ciclovia del Garda, un progetto di pista ciclabile che circonda il Lago di Garda. Durante l’incontro organizzato dal Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, si è sollevata l’attenzione su vari aspetti problematici dell’opera.

Tra le questioni più pressanti figura l’impatto ambientale e paesaggistico del progetto, nonché la sicurezza per i ciclisti e la gestione del rischio idrogeologico nelle aree previste per la costruzione. Un ulteriore punto di preoccupazione riguarda l’aumento significativo dei costi, accelerato dalla crescita dei prezzi delle materie prime, rendendo il progetto finanziariamente oneroso.

Anna Maria Bigon, consigliera regionale del Partito Democratico, ha espresso le sue perplessità in merito al progetto durante lo stesso incontro. Ha sottolineato che, nonostante l’attrattiva iniziale del progetto, i costi preventivati di 344 milioni di euro, stabiliti nel 2017 per la realizzazione dell’intero tracciato di 144 chilometri, sono ora prospettati per triplicare. Questo aumento è attribuito alla necessità di implementare misure aggiuntive come barriere paramassi, gallerie artificiali e rafforzamento delle pareti rocciose. Inoltre, le spese di manutenzione, che saranno considerevoli e continue nel tempo, non sono state ancora pienamente valutate.

Bigon ha proposto una revisione completa del progetto, tenendo conto delle opinioni delle comunità locali e delle associazioni, in particolare quelle ambientaliste, che hanno investito tempo e passione nel tema. Ha evidenziato l’esistenza di proposte alternative, basate sulla sostenibilità ambientale ed economica, e su un approccio integrato che includa il trasporto via acqua.

Queste alternative mirano a garantire la sicurezza, una gestione efficiente del flusso turistico e a valorizzare la cultura locale, promuovendo un turismo più consapevole e sostenibile. Bigon si è impegnata a portare queste prospettive all’attenzione della Regione, enfatizzando l’importanza di ascoltare queste voci nel contesto della protezione del territorio.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Strategie di vigilanza urbana, autovelox, telelaser e UMP a tutela dei cittadini...
L'ateneo scaligero si distingue per l'incremento significativo delle immatricolazioni e l'ampliamento dell'offerta formativa, in linea...
La vicepresidente della Regione del Veneto, Elisa De Berti, illustra i dettagli dell'importante intervento infrastrutturale....
Verona Tomorrow