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Verona celebra la Befana con un “falò sostenibile”

Scopri come Verona rende omaggio alla Befana mantenendo viva la tradizione e rispettando l'ambiente con un falò innovativo e ecologico.

Il Comune di Verona ha introdotto un’innovativa e sostenibile alternativa al tradizionale “Brusa la vecia” in Piazza Bra. Questo evento, noto per essere stato annullato negli anni passati a causa dell’inquinamento atmosferico e della pandemia, tornerà quest’anno in una forma completamente rinnovata. Sabato 6 e domenica 7 gennaio, davanti a Palazzo Barbieri, i cittadini e i visitatori potranno ammirare un’installazione artistica luminosa che proietterà un grande fuoco simbolico su uno schermo d’acqua, in sostituzione del falò tradizionale.

L’assessore Jacopo Buffolo ha spiegato che questa nuova soluzione è stata pensata per rispettare la tradizione e, allo stesso tempo, preservare la qualità dell’aria e ridurre l’impatto ambientale. La tradizione del falò della Befana è importante per Verona, ma le crescenti preoccupazioni per l’inquinamento atmosferico e la sensibilità crescente verso la sostenibilità hanno reso necessario trovare un approccio diverso.

L’installazione, realizzata dalla ditta milanese Laser Entertainment S.r.l. con la direzione artistica dell’architetto Gianni Ravelli, uno dei più noti “artisti di luce” italiani, prevede la proiezione dinamica di uno schermo d’acqua di 16×8 metri, su cui verrà proiettata l’immagine di un grande fuoco purificatore che simbolicamente brucerà ciò che rappresenta il passato dell’anno trascorso. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con Agsm Aim, confermando l’impegno del Gruppo nella promozione della decarbonizzazione.

Gianni Ravelli ha commentato: “Il falò del 6 gennaio è una tradizione importante per Verona. E da questa tradizione siamo partiti, per rinnovarla, utilizzando un linguaggio contemporaneo. Con un punto fermo: il rispetto per l’ambiente e per la persona. Dunque, niente più veri falò, che diffondono nell’aria polveri sottili inquinanti e niente più roghi che bruciano, seppure simbolicamente, delle persone. Ma una grande parete d’acqua su cui viene proiettato un fuoco purificatore, che brucia l’anno vecchio con ciò che non vorremmo più vedere.

Questa iniziativa rappresenta un esempio di come sia possibile conciliare la tradizione con la sostenibilità ambientale. Il Comune di Verona ha scelto di evolvere una pratica radicata nella cultura cittadina per adattarla ai tempi moderni e alle preoccupazioni ambientali. L’inaugurazione dell’installazione è prevista per sabato alle ore 18, ma in caso di pioggia verrà spostata a domenica alla stessa ora. Sarà un’opportunità per i veronesi e i visitatori di godersi una festa della Befana unica e rispettosa dell’ambiente, mentre il passato viene simbolicamente bruciato per lasciare spazio al futuro.

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