L’ultima tendenza nell’ambito delle biciclette elettriche sembra essere quella di sfrecciare a velocità da Gran Premio per le strade, ma a Lazise, un pittoresco comune sulle rive del Lago di Garda, questa moda ha portato a maxi multe fino a 6.000 euro.
La sorpresa delle Forze dell’Ordine
Un giovane ciclista, mentre si trovava in sella alla sua ebike, ha attirato l’attenzione degli agenti della polizia locale, che non hanno potuto fare a meno di notare la velocità apparentemente eccessiva del mezzo. Decidendo di indagare ulteriormente, gli agenti hanno fermato il giovane e proceduto con un’ispezione. Ciò che hanno scoperto ha sorpreso sia il giovane ciclista che le forze dell’ordine: la bicicletta elettrica in questione non era affatto una normale bicicletta a pedalata assistita ma, a causa delle sue caratteristiche e della potenziale velocità massima, rientrava nella categoria dei ciclomotori.
Multe e violazioni
La scoperta ha portato a una serie di multe e violazioni del Codice della Strada. Il giovane ciclista è stato multato per ben tre violazioni: guida senza patente, mancanza di assicurazione e mancanza di casco. L’importo iniziale della sanzione ammontava a una cifra considerevole, circa 6.000 euro, ma è stato ridotto a 4.200 euro grazie all’opzione del pagamento anticipato.
Un problema crescente a Lazise
Questo episodio non è un caso isolato a Lazise. Nel corso dell’anno, ben sette persone sono state sanzionate per lo stesso motivo. Tra queste, sei guidatori di biciclette elettriche sono stati assimilati a ciclomotori, mentre uno è stato sanzionato per la guida di una bicicletta elettrica assimilata addirittura a un motociclo, in grado di superare i 45 chilometri orari.
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