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Un nuovo parco e un Polo Social Housing nasceranno dal recupero di Forte Santa Caterina

La fine dei lavori è prevista entro marzo 2026. Il verde sarà il protagonista indiscusso dell'area, con la valorizzazione di 76.000 metri quadrati di bosco lungo il fiume Adige

Il Comune di Verona ha annunciato l’approvazione del masterplan definitivo per il recupero di Forte Santa Caterina, un’area che sta per trasformarsi in un “nuovo grande parco per la città” e un Polo Social Housing. Questa iniziativa promette di portare cambiamenti significativi al paesaggio urbano, con un’enfasi sulla sostenibilità, l’inclusione sociale e la valorizzazione del verde.

A marzo, saranno avviate le demolizioni necessarie per preparare il terreno per il nuovo progetto. Il Comune ha invitato attivamente le organizzazioni del terzo settore a partecipare alla co-gestione delle aree coinvolte nel progetto, puntando a creare un quartiere caratterizzato dal social housing, dove residenza e lavoro saranno accessibili a tutti, senza barriere architettoniche.

Uno degli aspetti più interessanti di questo progetto è il cambio significativo nella superficie edificata, che passerà da 16.300 metri quadrati a soli 4.600 metri quadrati. Questo cambio riflette l’obiettivo di creare un ambiente inclusivo, che sia fruibile da tutta la comunità. La fine dei lavori è prevista entro marzo 2026.

Il progetto per il recupero di Santa Caterina al Pestrino mira a una rigenerazione urbana innovativa che mette in primo piano il verde e l’inclusione sociale. L’obiettivo è quello di creare un polo sostenibile e “europeo”, che rispecchi la visione di una città proiettata verso il futuro.

La presentazione della versione definitiva del masterplan ha evidenziato un maggiore allineamento con l’ambiente circostante e le specifiche mission del bando Pinqua e del Pnrr relative all’housing sociale. Il Polo Social Housing è stato progettato per consentire alle persone con diverse fragilità di partecipare attivamente alle diverse attività previste, promuovendo l’inclusività e l’integrazione.

Un elemento chiave del progetto è la gestione delle attività all’interno dell’area tramite un processo di partecipazione pubblica. Questo approccio, in linea con la volontà dell’amministrazione di coinvolgere la comunità nei progetti di interesse collettivo, aprirà le porte a soggetti interessati e realtà del terzo settore per contribuire alla visione complessiva dell’area.

Il verde sarà il protagonista indiscusso dell’area, con la valorizzazione di 76.000 metri quadrati di bosco lungo il fiume Adige, che ospiterà percorsi ciclabili e pedonali, orti urbani e un grande parco della biodiversità. L’area includerà anche un’arena all’aperto per spettacoli e manifestazioni, rendendo Forte Santa Caterina un luogo aperto e vissuto dalla comunità durante tutto l’anno.

Per quanto riguarda le tempistiche, le indagini ambientali e di rischio bellico sono state completate, e il masterplan definitivo consentirà di procedere con le fasi successive del progetto. L’obiettivo ambizioso è completare i lavori entro il 31 marzo 2026. I primi cantieri, programmati per la prossima primavera, inizieranno con le demolizioni, seguite dagli scavi e dalla costruzione delle abitazioni di social housing, oltre al restauro del Forte.

Questo progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, inserito nel Pnrr, con un budget di 15 milioni di euro. La trasformazione di Forte Santa Caterina promette di portare un nuovo respiro alla città di Verona, con un ampio parco verde e un quartiere inclusivo che sarà un modello per il futuro della progettazione urbana.

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