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Caso Zenatti: appello contro l’ergastolo per l’omicidio della suocera

Nel 2006 Zenatti già era stato condannato a 18 anni di carcere per gli omicidi di due "lucciole".

Enrico Zenatti, un agricoltore originario di Custoza e residente a Roverbella, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Anna Turina, sua suocera, avvenuto il 9 dicembre 2021. Tuttavia, la sua storia non è ancora giunta a una conclusione definitiva. Il suo caso sta ora affrontando il processo di Appello, con la prima udienza prevista per metà febbraio.

L’omicidio di Anna Turina ha scosso la comunità e ha portato alla condanna di Zenatti a marzo dell’anno precedente. Secondo l’accusa, Zenatti avrebbe avuto un violento litigio con la sua suocera poco prima del terribile atto. La situazione si sarebbe aggravata rapidamente, culminando con Zenatti che avrebbe sferrato una coltellata all’anziana mentre stavano risalendo le scale, facendola cadere. Convinto che Anna Turina fosse morta, Zenatti avrebbe lasciato la casa dopo circa venti minuti, forse nel tentativo di eliminare le prove del suo coinvolgimento.

Tuttavia, la tragica storia prende una svolta ancora più sinistra. Anna Turina, nonostante le ferite gravi, era ancora viva e riuscì a contattare  sua figlia, la quale, dopo aver informato il marito, si precipitò sul luogo dell’incidente. Zenatti tornò rapidamente sulla scena, apparentemente per aiutare, mandando il cognato e la moglie a chiamare i soccorsi. Ma nel corso di quel breve periodo, approfittò della situazione per commettere un secondo omicidio, uccidendo la suocera. Questa ricostruzione degli eventi ha portato la Corte d’Assise di Mantova ad applicare delle aggravanti significative, tra cui il nesso teleologico, l’aver agito con crudeltà e il rapporto di affinità.

Il processo in Appello offre ora una nuova possibilità per Enrico Zenatti di affrontare le accuse e cercare una revisione della sua condanna. L’esito del processo potrebbe dipendere in gran parte dalle argomentazioni delle parti coinvolte e dall’interpretazione delle prove da parte della Corte d’Assise lombarda.

Da notare che questo non è il primo coinvolgimento di Zenatti in un caso criminale di alto profilo. Nel 2006, era stato condannato a 18 anni di carcere per gli omicidi di due “lucciole”. Tuttavia, è stato successivamente assolto dalla Corte d’appello di Venezia nel 2008, una sentenza che è stata confermata nel 2009 dalla Cassazione.

Il caso di Enrico Zenatti continua a suscitare interesse e dibattito nella comunità giuridica e tra il pubblico, e il processo in Appello sarà decisivo per determinare il suo destino. La prima udienza prevista per metà febbraio sarà il punto di partenza di un nuovo capitolo in questa tragica storia di omicidio e giustizia.

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