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Una luminosa sostituzione, tutto pronto per il nuovo volto natalizio di piazza Bra

La consigliera Bisinella ha presentato un'interrogazione, ponendo domande cruciali sulla rapidità della decisione e se sia stata effettuata una gara per la selezione dell'azienda

Il prossimo 8 dicembre, a Verona, il tradizionale spettacolo luminoso di Piazza Bra subirà una metamorfosi natalizia. La storica Stella Cometa, danneggiata durante lo smontaggio lo scorso gennaio, sarà sostituita da un’installazione alternativa, accendendo così la curiosità e le discussioni nella città.

L’opera, che ha condiviso lo spazio con l’Arena per oltre 30 anni durante le festività invernali, è attualmente in fase di riparazione, con il sindaco Damiano Tommasi che promette il suo ritorno l’anno prossimo. Tuttavia, per quest’anno, il Comune di Verona ha optato per una soluzione alternativa, una nuova struttura luminosa che illuminerà il ponte dell’Immacolata.

Questa innovativa decorazione natalizia sarà di proprietà del Comune, apportando una possibilità di riutilizzo negli anni a venire in diverse piazze della città. La spesa prevista per questa installazione si attesta sui 170mila euro, una cifra che il Comune spera di coprire tramite sponsorizzazioni, ma che ha suscitato critiche da parte dell’opposizione, ritenendola eccessiva.

La consigliera Patrizia Bisinella, rappresentante di Fare, ha sollevato dubbi sull’intera procedura. In particolare, ha manifestato preoccupazioni riguardo alla scelta dell’azienda incaricata della realizzazione dell’installazione, la Botw di Pomezia. La consigliera evidenzia come il simbolo della Stella di Natale sia fondamentale per la città e per i suoi abitanti da quasi quattro decenni, creando un attaccamento emotivo profondo. Bisinella ha espresso il suo disappunto per il fatto che solo cinque giorni prima dell’annuncio ufficiale, il sindaco comunicasse al consiglio comunale che la Stella originaria non sarebbe stata riparata in tempo.

La consigliera ha presentato un’interrogazione, ponendo domande cruciali sulla rapidità della decisione e se sia stata effettuata una gara per la selezione dell’azienda. Bisinella sottolinea la mancanza di trasparenza nel processo decisionale, affermando che la città si sente presa in giro. La scelta di investire in una nuova installazione anziché nella riparazione dell’opera esistente è stata criticata come potenzialmente dannosa per le finanze pubbliche, e Bisinella minaccia azioni future nei confronti della Corte dei Conti. La questione ora attende risposte chiare e trasparenti per dissipare le preoccupazioni della comunità veronese.

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