Verona, 20 mila euro per i centri estivi di fine agosto e settembre

Il Comune sostiene le attività rivolte a bambini e ragazzi tra 3 e 13 anni. Previsti contributi per gli organizzatori e tariffe calmierate per le famiglie.

Comune di Verona

Un fondo da 20 mila euro per sostenere i centri estivi privati organizzati a Verona nella parte finale dell’estate. È quanto mette a disposizione l’amministrazione comunale per finanziare le attività rivolte a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni nel periodo compreso tra il 24 agosto e il 9 settembre 2026.

La misura nasce per coprire una fase dell’estate nella quale molte delle iniziative organizzate dal Comune, dalle parrocchie e dalle associazioni saranno già terminate, mentre la ripresa delle attività scolastiche non sarà ancora arrivata. L’obiettivo è quindi offrire alle famiglie un’opportunità aggiuntiva per la gestione dei figli durante le ultime settimane di vacanza.

Il finanziamento è previsto nel bilancio comunale 2026 e deriva da risorse statali assegnate attraverso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Secondo l’assessora alle politiche scolastiche ed educative Elisa La Paglia, l’iniziativa punta a sostenere la conciliazione tra vita familiare e lavoro, rafforzando l’offerta di servizi socio-educativi in un periodo caratterizzato da una minore disponibilità di attività.

Chi può chiedere il contributo

Il bando è rivolto a soggetti senza scopo di lucro regolarmente costituiti. Tra i potenziali beneficiari figurano associazioni, società sportive dilettantistiche e professionistiche, associazioni di promozione sociale ed enti del terzo settore, oltre ad associazioni culturali, ricreative e socio-educative.

I centri dovranno avere sede operativa nel territorio del Comune di Verona e svolgere le attività durante il periodo previsto dall’avviso.

Tra i requisiti richiesti c’è anche la presenza di attività di avviamento allo sport, mentre sono escluse le proposte dedicate alla preparazione atletica avanzata e ai precampionati. Particolare attenzione dovrà essere riservata inoltre a inclusione e non discriminazione, prevedendo, nei limiti delle possibilità organizzative, la partecipazione dei minori con disabilità.

Tariffe ridotte per le famiglie

Il sostegno comunale è collegato anche al contenimento dei costi a carico delle famiglie. Per cinque giorni di frequenza, le quote settimanali non potranno superare 40 euro per la giornata intera con pranzo incluso, 30 euro per la giornata completa con pranzo al sacco portato dalla famiglia e 20 euro per la mezza giornata senza pasto.

Nel caso di attività organizzate per meno di una settimana, le tariffe dovranno essere proporzionate alla durata effettiva del servizio.

Ogni gruppo dovrà comprendere almeno otto e non più di quindici partecipanti, con un rapporto massimo di un operatore ogni quindici iscritti.

Quanto può ricevere chi organizza

Il contributo sarà determinato considerando il numero effettivo degli iscritti, la durata del centro estivo e le spese documentate dagli organizzatori. L’intervento comunale potrà coprire il disavanzo fino a determinati importi settimanali.

Per una giornata completa con pranzo il limite è fissato a 700 euro a settimana per gruppo. Il contributo può arrivare a 500 euro per la giornata intera senza pranzo e a 400 euro per la mezza giornata senza pasto. Anche in questo caso, per periodi inferiori ai sette giorni gli importi saranno riparametrati.

Domande dall’1 al 18 settembre

L’avviso pubblico è stato pubblicato il 7 agosto sul sito istituzionale del Comune di Verona. Le richieste potranno essere presentate dall’1 al 18 settembre 2026, attraverso l’indirizzo e-mail progettieducativi@comune.verona.it oppure tramite Pec all’indirizzo servizi.educativi@pec.comune.verona.it.

La procedura presenta una particolarità: le attività ammesse al finanziamento potranno iniziare già il 24 agosto, mentre la finestra per presentare le domande sarà successiva, dal primo settembre. Questo consente quindi agli organizzatori di presentare la richiesta anche dopo l’avvio delle attività.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di interventi comunali per l’estate. Attualmente sono circa 4.000 i posti disponibili nei centri a gestione comunale per la fascia 3-12 anni. L’amministrazione ha inoltre stanziato 40 mila euro per aumentare i pranzi nei Grest e nelle attività ricreative, potenziare i servizi dell’estate nido e sostenere le scuole dell’infanzia paritarie convenzionate.

Per informazioni sulla misura è possibile rivolgersi alla Direzione servizi formativi e dell’istruzione del Comune di Verona al numero 045/8079653 oppure utilizzare l’indirizzo progettieducativi@comune.verona.it.

Redazione

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