A dicembre, la Stazione Porta Vescovo di Verona si prepara a una trasformazione radicale grazie a un progetto di riqualificazione che coinvolgerà il fabbricato passeggeri. L’intervento segna l’inizio di un ambizioso piano che mira a migliorare l’integrazione con il polo universitario e l’area circostante.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con il Comune, prevede un adeguamento infrastrutturale dell’edificio principale della stazione. Ciò comporterà la riorganizzazione degli spazi dedicati all’utenza e una riconfigurazione delle attività interne, promuovendo la coesistenza dei servizi di stazione con iniziative per utenti e cittadini. Un investimento di oltre 2 milioni di euro, incluso nel piano nazionale di riqualificazione delle stazioni passeggeri di Rfi, offre al Comune l’opportunità di trasformare la stazione in un luogo vivace, attraente, sicuro e accessibile.
Il fabbricato dedicato ai viaggiatori, riconosciuto come edificio di valore storico di epoca razionalista, sarà oggetto di interventi di riqualificazione e miglioramento antisismico. L’attenzione si estenderà anche all’efficientamento e alla riqualificazione impiantistica, con la riconfigurazione degli impianti elettrici, idraulici e termici, oltre all’installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura.
La consegna dei lavori è programmata per dicembre, con una stima di circa 12 mesi di durata. Le attività saranno organizzate per fasi al fine di minimizzare il disturbo per utenti, gestori e locatari degli ambienti interni alla stazione.
L’assessore alla mobilità, Tommaso Ferrari, sottolinea che l’avvio di questi lavori segna anche l’inizio del processo di rigenerazione dell’area circostante alla stazione di Porta Vescovo. Questo intervento, a lungo atteso, mira a restituire alla stazione un ruolo vitale e sinergico con l’università, attraverso collegamenti ciclopedonali sicuri che favoriranno il flusso tra la stazione e l’università.
Le opere di rifunzionalizzazione della stazione si integrano in un progetto più ampio, che include interventi di adeguamento dell’accessibilità e riqualificazione delle aree esterne. Il miglioramento dell’accessibilità coinvolge il rialzo dei marciapiedi, nuovi sistemi di risalita dal sottopasso di stazione e un potenziamento dei sistemi di segnaletica e informazione.
Il progetto di adeguamento dell’accessibilità ha completato la fase di progettazione definitiva, con l’avvio dell’attività negoziale per l’appalto della progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori previsti per la seconda metà del 2025. L’investimento complessivo supera i 7 milioni di euro.
Infine, le opere di riqualificazione delle aree esterne includeranno il riassetto della piazza e la valorizzazione dell’adiacente scalo ferroviario, con l’inserimento di un percorso ciclabile e un’area parcheggio. Il Comune sta attualmente sviluppando il masterplan per le aree esterne, coinvolgendo il riassetto del viale di accesso alla stazione e la creazione di un collegamento ciclopedonale con sovrappasso che si estende fino al nuovo polo universitario di Santa Marta.
Il progetto delle aree esterne ferroviarie ed extra perimetro è in fase di sviluppo, con la progettazione definitiva prevista per il 2024. La città di Verona guarda al futuro con un’infrastruttura ferroviaria più accessibile, sicura e integrata nel suo contesto urbano.
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