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Scandalo politico in Veneto: le richieste di dimissioni per il consigliere Valdegamberi crescono

Europa Verde organizza una petizione online dopo le dichiarazioni contro Elena Cecchettin

Il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi si trova al centro di una crescente controversia politica in Veneto, con numerose richieste di dimissioni da parte di vari gruppi politici e cittadini. La scintilla di questa polemica è stata una serie di dichiarazioni pubbliche contro Elena Cecchettin, la sorella della giovane Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta.

Valdegamberi ha definito Elena Cecchettin come una “ragazza che abbraccia ed esalta simboli di satanismo“, una dichiarazione che ha scatenato reazioni indignate in tutta la regione. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha immediatamente preso le distanze dalle parole di Valdegamberi, ma questa reazione non è stata sufficiente a placare le polemiche.

Elena Cecchettin aveva partecipato a un programma televisivo dopo una fiaccolata in ricordo di sua sorella, chiedendo di non giudicare l’assassino come un mostro, ma di comprendere la complessità dei problemi legati alla cultura dello stupro e al patriarcato. Valdegamberi, invece, ha criticato apertamente questa posizione, sostenendo che minimizzava la responsabilità personale dell’omicida e che cercava una colpa nel presunto “modello patriarcale”.

Il consigliere regionale ha inoltre sottolineato alcuni simboli indossati da Elena Cecchettin durante la sua apparizione televisiva e in foto sui social media, definendoli “simboli di satanismo”. Queste dichiarazioni hanno ulteriormente acuito la controversia.

In risposta alle parole di Valdegamberi, Europa Verde Veneto ha avviato una petizione online su Change.org, chiedendo le dimissioni immediate del consigliere regionale. Nella petizione, si sottolinea che le dichiarazioni di Valdegamberi promuovono una cultura di violenza sulle donne e sono inaccettabili per un rappresentante pubblico.

Anche il Partito Democratico (PD) di Verona ha espresso il suo dissenso nei confronti di Valdegamberi e ha chiesto un intervento del presidente della Regione Luca Zaia. Il PD vuole che Zaia induca Valdegamberi a ritrattare e a scusarsi per le sue dichiarazioni, altrimenti lo considererà un indegno rappresentante di Veneto, indipendentemente dall’appartenenza politica.

Anche +Europa e il Movimento 5 Stelle hanno sostenuto la richiesta di dimissioni di Valdegamberi, sottolineando che le sue affermazioni sono offensive e mancano di rispetto per le vittime di violenza. Questo scandalo politico continua a crescere, e l’opinione pubblica rimane divisa sull’opportunità delle dimissioni del consigliere regionale. Resta da vedere come si evolverà questa controversia e se Valdegamberi risponderà alle richieste di dimissioni.

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