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Rivoluzione nel trattamento dell’endometriosi, il “Metodo Negrar” di Marcello Ceccaroni

Un passo avanti nella chirurgia mini-invasiva: Premiato il pionieristico approccio di Ceccaroni

Il rinomato chirurgo Marcello Ceccaroni, capo del reparto di ostetricia e ginecologia presso l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria, ha recentemente ricevuto un premio di prestigio per il suo innovativo approccio nel trattamento dell’endometriosi, noto come il “Metodo Negrar“. Questo riconoscimento, denominato “Golden Laparoscope Award”, è stato conferito dalla rinomata Società mondiale di laparoscopia (Aagl) durante il loro 52° congresso mondiale tenutosi a Nashville, Tennessee. La tecnica pionieristica di Ceccaroni, incentrata su un intervento chirurgico mini-invasivo, mira a preservare le fibre nervose e ridurre le complicazioni post-operatorie.

Il “Metodo Negrar”, sviluppato grazie agli studi anatomici iniziati nel 2000 e presentato alla comunità scientifica nel 2012, si è guadagnato un’acclamazione internazionale per la sua efficacia nel trattare l’endometriosi, una patologia che affligge circa 150 milioni di donne a livello globale, inclusi 3 milioni di casi in Italia. Questa malattia può causare sintomi debilitanti come dolori pelvici intensi, mestruazioni dolorose, disturbi gastrointestinali e urinari, e può ridurre la fertilità in quasi il 40% dei casi gravi.

Marcello Ceccaroni ha sottolineato l’importanza della diagnosi precoce per contrastare l’endometriosi. Tuttavia, a causa di vari fattori culturali e sintomi sfumati, la diagnosi può essere ritardata di 7-10 anni. Di conseguenza, la chirurgia spesso diventa l’unica soluzione efficace, specialmente quando le terapie farmacologiche non sortiscono l’effetto desiderato.

La tradizionale chirurgia dell’endometriosi severa è considerata aggressiva, coinvolgendo organi vitali e nervi sottili che regolano funzioni pelviche essenziali. In contrasto, il “Metodo Negrar” di Ceccaroni permette una precisione chirurgica elevata, preservando il maggior numero possibile di fibre nervose e riducendo significativamente il rischio di complicazioni post-operatorie. Questa tecnica ha ridotto la percentuale di disfunzioni post-operatorie dal 36% a meno del 5%.

L’amministratore delegato dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria, Mario Piccinini, ha espresso grande orgoglio per il riconoscimento ottenuto da Ceccaroni e la sua équipe. Ha enfatizzato l’impegno dell’istituto nel fornire trattamenti all’avanguardia e di alta qualità, garantendo ai pazienti standard di cura tra i più innovativi a livello mondiale.

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