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Invecchiamento in Veneto, sfide e prospettive

Verona guida il cambiamento demografico: preparazione per una popolazione anziana in espansione

La regione del Veneto, in Italia, sta affrontando un cambiamento demografico significativo, con un incremento sostanziale della popolazione anziana. In particolare, a Verona si osserva la più alta proporzione di residenti ultra65enni. Il sindacato Spi della Cgil ha analizzato i dati forniti dall’Istat, che prevedono un aumento della popolazione anziana del 21% nei prossimi dieci anni, raggiungendo quasi il 30% del totale dei residenti. Questo trend richiede un’attenta pianificazione, specialmente in ambito socio-sanitario, per gestire le esigenze di una popolazione invecchiante.

Attualmente, gli anziani rappresentano circa un quarto della popolazione veneta, ma si prevede un incremento significativo, con una crescita maggiore nelle fasce d’età avanzate. In particolare, si prevede un aumento del 34% tra gli individui di età compresa tra 65 e 69 anni entro il 2033. Le questioni socio-sanitarie diventano particolarmente critiche per gli anziani non autosufficienti, soprattutto per coloro che superano gli 85 anni, che in Veneto sono circa 380 mila secondo i dati della Regione.

Le previsioni dell’Istat indicano un aumento significativo degli anziani in tutte le fasce d’età, con un‘attenzione particolare per gli ultra85enni, la cui popolazione aumenterà del 26%. Le donne costituiranno la maggioranza di questa popolazione anziana.

A livello provinciale, Rovigo e Belluno si contendono il titolo di territorio con la maggiore percentuale di anziani, mentre il Veronese mostra attualmente la percentuale più bassa di ultra65enni. Tuttavia, si prevede che anche in questa area la percentuale di anziani aumenterà notevolmente entro il 2033.

Di fronte a questa realtà, il sindacato Spi della Cgil del Veneto sollecita la Regione a intraprendere azioni immediate per affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. Questo richiede un’ampia pianificazione che includa non solo l’aspetto socio-sanitario, ma anche supporto alle pensioni, iniziative per un invecchiamento attivo, trasporti e infrastrutture adeguati. La necessità di interventi tempestivi è sottolineata dalla situazione attuale, che presenta difficoltà come lunghe liste d’attesa, carenza di medici di base, crisi nelle Rsa, e una generale carenza di strutture di supporto per gli anziani.

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