Verona Tomorrow
Accedi

Sciopero in Veneto contro la Finanziaria: i sindacati al via con la mobilitazione

L'obiettivo è sensibilizzare il governo e l'opinione pubblica sulle gravi conseguenze che questa legge potrebbe avere per i lavoratori, i pensionati, le donne e i giovani.

Nel cuore del Veneto, il sindacato si prepara a una mobilitazione senza precedenti contro la Finanziaria 2024. La CGIL e la UIL hanno annunciato scioperi nelle prossime settimane per esprimere il loro dissenso nei confronti di ciò che ritengono essere “bugie sulle buste paga, sulle tasse e sulle pensioni“. L’obiettivo è sensibilizzare il governo e l’opinione pubblica sulle gravi conseguenze che questa legge potrebbe avere per i lavoratori, i pensionati, le donne e i giovani.

Le proteste si terranno in due date chiave: il 17 novembre a Padova e il 24 novembre in tutte le province regionali del Veneto. La manifestazione a Padova partirà alle ore 9 presso la stazione ferroviaria e vedrà la partecipazione di una vasta gamma di categorie lavorative, tra cui pubblico impiego, trasporti, scuola, poste, pubblica amministrazione, sanità privata e terzo settore. Inoltre, parteciperanno anche lavoratori che svolgono attività di pubblica utilità, ma non rientrano nelle categorie principali e sono soggetti alla legge 146. Questo sciopero, che durerà 8 ore, rappresenterà un forte segnale di protesta da parte del mondo del lavoro nel Veneto.

La Finanziaria 2024 ha suscitato molte preoccupazioni tra i sindacati. Roberto Toigo, segretario generale della UIL Veneto, ha sottolineato alcune delle principali preoccupazioni riguardo a questa legge. Innanzitutto, ha contestato l’affermazione che a partire da gennaio 2024 ci saranno 150 euro in più nelle buste paga. Toigo ha chiarito che questa è una “bugia totale” in quanto si tratta di un rifinanziamento del cuneo fiscale, il che significa che le buste paga rimarranno sostanzialmente invariate.

Il secondo punto critico riguarda le tasse, che si prevede aumenteranno a causa dei tagli del governo ai Comuni, alle Province e alla Regione Veneto. Questo, secondo i sindacati, colpirà negativamente i servizi essenziali per i cittadini.

Infine, le pensioni nel pubblico impiego sono un altro tema delicato. La legge, come attualmente concepita, potrebbe portare alla partenza anticipata di circa 400 professionisti della sanità, tra cui medici e infermieri, dal sistema pubblico veneto. Questo solleva seri interrogativi sulla capacità di fornire adeguata assistenza sanitaria alla popolazione.

Toigo ha enfatizzato che lo sciopero non è rivolto contro un partito politico in particolare, ma contro una Finanziaria che sembra dimenticare le esigenze delle persone, compresi i lavoratori, gli anziani, le donne e i giovani. Il sindacato vuole assicurarsi che le loro istanze siano ascoltate prima che la legge entri in vigore.

In entrambe le date degli scioperi, l’obiettivo è unificare le voci di lavoratori di ogni settore e cittadini preoccupati per il loro futuro. Si spera che questa mobilitazione possa influenzare positivamente il processo legislativo e garantire un futuro più stabile per il Veneto e per tutto il paese.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

La consigliera Bisinella sollecita interventi per la sicurezza e il rinnovamento....
Scopri le sfide e le peculiarità del prossimo appuntamento elettorale nella provincia veronese....
Analisi delle dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del governatore Luca Zaia sul...
Verona Tomorrow