Agressione al Pronto Soccorso: Aoui non riceve segnalazioni ufficiali

Secondo quanto riferito da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, l'incidente sarebbe avvenuto lunedì scorso, quando un paziente si sarebbe scagliato contro un infermiere del pronto soccorso, per poi fuggire dalla struttura prima di essere colpito da un malore. In seguito, due soccorritori della Croce Verde che erano intervenuti per aiutare il paziente avrebbero subito un'aggressione da parte dello stesso individuo.

I sindacati avevano riportato un incidente nel quale un paziente avrebbe aggredito un infermiere e due operatori della Croce Verde di Verona presso il pronto soccorso di Borgo Trento. Tuttavia, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Aoui) ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni ufficiali riguardo a questo incidente.

Secondo quanto riferito da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, l’incidente sarebbe avvenuto lunedì scorso, quando un paziente si sarebbe scagliato contro un infermiere del pronto soccorso, per poi fuggire dalla struttura prima di essere colpito da un malore. In seguito, due soccorritori della Croce Verde che erano intervenuti per aiutare il paziente avrebbero subito un’aggressione da parte dello stesso individuo.

Tuttavia, l’Aoui ha dichiarato che non ci sono conferme ufficiali riguardo a questa aggressione e che nessuna segnalazione è stata effettuata dal personale del pronto soccorso di Borgo Trento. Nonostante ciò, l’Azienda ha espresso solidarietà verso gli operatori della Croce Verde che, secondo quanto si è appreso, sono stati vittime di atti violenti.

Nonostante l’assenza di segnalazioni ufficiali in questo specifico caso, l’Aoui ha affermato di essere particolarmente attenta alla sicurezza dei suoi dipendenti. L’azienda ha un servizio di prevenzione e protezione attivo per la raccolta di dati, che ha mostrato una prevalenza di aggressioni verbali rispetto a quelle fisiche. Al fine di prevenire tali situazioni, sono state adottate misure preventive come l’installazione di videosorveglianza in punti sensibili e la formazione del personale. L’azienda ha anche partecipato a corsi regionali per formare istruttori interni in grado di prevenire e gestire eventi simili.

L’incremento del personale di vigilanza privata durante le ore notturne è stato attuato come deterrente contro danni materiali. Le vittime di attacchi da parte dei pazienti, che nella maggior parte dei casi sono di sesso maschile, sono principalmente infermieri e operatori socio-sanitari, soprattutto donne. Il 33% dei casi coinvolge pazienti in uno stato di instabilità mentale o sotto l’influenza di alcol o droghe. Nel corso del 2022, sono state segnalate 16 aggressioni fisiche su un totale di 142 segnalazioni.

Redazione

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