Un’ondata di freddo artico ha portato nelle scorse notti a un abbassamento delle temperature su buona parte dell’Italia, con deboli gelate in pianura soprattutto al nord, dove nella regione padana si sono registrati valori anche inferiori allo zero, come i -1°C dell’aeroporto di Verona. Da domenica 17 novembre, però, si attende un netto peggioramento delle condizioni meteo, che potrebbe portare piogge e nevicate a bassa quota, anche al di sotto dei 1300 metri sulle Alpi.
Fino a sabato, il nord Italia continuerà a godere di temperature stabili e cielo prevalentemente soleggiato, ma la situazione cambierà già da domenica con l’arrivo di una prima perturbazione. Le precipitazioni previste saranno deboli, con piogge sparse nelle zone di pianura e un lieve calo delle temperature massime, che potrebbero scendere intorno ai 9-10 gradi. A quote alpine più alte, sopra i 1300 metri, si prevedono le prime leggere nevicate della stagione.
Il vero cambiamento, tuttavia, si verificherà tra martedì e mercoledì, quando l’Italia settentrionale sarà investita da correnti polari, responsabili di un notevole abbassamento delle temperature e dell’intensificarsi del maltempo. Queste correnti fredde andranno a generare una depressione sul mar Tirreno, causando piogge più consistenti nelle aree di pianura e nevicate più copiose in montagna. In particolare, su Baldo e Lessini, la neve potrebbe cadere a partire dai 1200 metri, mentre in Piemonte e Lombardia si prevedono nevicate fino a 600 metri.
Non è raro che a novembre si verifichino nevicate a bassa quota nel nord Italia, specie dopo l’arrivo di un’aria artica o continentale che favorisce l’abbassamento delle temperature. Verona stessa ha conosciuto in passato episodi di neve precoce: nel novembre del 1980, del 1999 e nel 2008, la città fu imbiancata da leggere nevicate, un fenomeno insolito ma possibile anche a inizio stagione.
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