Accordo integrativo alla Bonferraro Spa: stabilizzati 35 lavoratori e migliorate le condizioni economiche

La Fiom Cgil di Verona annuncia l'importante accordo integrativo alla Bonferraro Spa, che stabilizza 35 lavoratori e prevede miglioramenti economici e condizioni di lavoro

Questa settimana, presso l’azienda veronese Bonferraro Spa di Sorgà, è stato firmato un nuovo contratto integrativo aziendale che resterà in vigore per i prossimi tre anni. L’accordo, comunicato dalla Fiom Cgil di Verona, rappresenta un significativo passo avanti per i dipendenti della società produttrice di elettrodomestici, toccando vari ambiti economici e sociali, e migliorando le condizioni di lavoro.

Uno dei punti più rilevanti è la stabilizzazione di 35 lavoratori in somministrazione, che diventerà effettiva dal primo ottobre. Le restanti assunzioni saranno completate entro gennaio 2025. Questo passaggio segna un’importante vittoria per i lavoratori precari, garantendo loro maggiore sicurezza e stabilità lavorativa.

Miglioramenti economici e premi

Sul piano economico, l’accordo prevede significativi aumenti. A partire dal 2027, la quota aziendale destinata al fondo pensionistico integrativo Cometa salirà al 2,5% e raggiungerà il 2,7% nel 2028. Inoltre, entro novembre 2024 verrà erogato un bonus una tantum di 350 euro sulla piattaforma welfare aziendale.

L’accordo introduce anche un premio variabile legato al raggiungimento degli obiettivi aziendali, con importi crescenti: 450 euro per il 2025, 500 euro per il 2026 e 550 euro per il 2027. Questi importi si sommeranno al “premio consolidamento”, che vedrà un aumento progressivo fino a raggiungere i 1000 euro garantiti alla fine del triennio 2025-2027.

Per quanto riguarda il Premio di Risultato, verrà erogato in due tranche, con importi crescenti dal 2025 al 2028, fino a raggiungere un totale di 1300 euro.

Condizioni di lavoro migliorate

L’accordo tocca anche aspetti legati alla qualità della vita lavorativa. Sono stati aumentati i permessi per visite mediche, per motivi familiari gravi e per l’inserimento dei figli in asilo nido, con 12 ore complessive per ogni figlio. Per la formazione dei dipendenti, sono state aggiunte 8 ore aggiuntive di formazione rispetto alle 24 ore già previste dal CCNL nel corso del triennio.

Sul fronte dei pasti, dal 2025, gli aumenti legati alla mensa saranno a carico esclusivo dell’azienda, fino a coprire il 90% del costo per i dipendenti. Per i lavoratori notturni, che non possono usufruire del servizio mensa, l’indennità passa da 3,5 euro a 5,40 euro.

Per migliorare la salubrità degli ambienti di lavoro, è stato stabilito l’investimento nella climatizzazione dei reparti meccanica e del magazzino. Fino alla realizzazione dell’intervento, l’azienda fornirà ai lavoratori pause maggiorate, sali minerali e abbigliamento idoneo per affrontare i mesi caldi.

Soddisfazione sindacale

Il segretario generale della Fiom veronese, Martino Braccioforte, ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto, sottolineando l’importanza di garantire ai lavoratori un progressivo miglioramento delle condizioni economiche e della conciliazione tra vita privata e lavoro. Braccioforte ha anche ringraziato i delegati sindacali e i lavoratori che hanno sostenuto la trattativa attraverso scioperi e mobilitazioni.

Redazione

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