Alloggi Agec: nuovo regolamento e criteri di assegnazione

Agec introduce un nuovo regolamento per affrontare l'emergenza abitativa, con cambiamenti significativi nei criteri di assegnazione.

La crisi abitativa sta colpendo sempre più persone e famiglie nel territorio veronese, con una domanda crescente di alloggi. Il nuovo regolamento Agec mira a rispondere a questa esigenza attraverso modifiche importanti, presentate dalla presidente di Agec, Anita Viviani, e dall’assessora ai Servizi Sociali, Luisa Ceni. Tra le novità principali, si evidenzia la possibilità di stipulare protocolli per il recupero di alloggi sfitti, coinvolgendo istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e volontariato. Le case sfitte, circa 500 su un totale di 4000 unità abitative, verranno ristrutturate e assegnate a studenti e lavoratori con contratti temporanei.

Un punto chiave del nuovo regolamento riguarda la compensazione delle spese per i lavori di ristrutturazione con una riduzione del canone di locazione, fino alla completa copertura dell’investimento. Questo rappresenta una differenza rispetto al precedente regolamento, in cui non era prevista questa forma di compensazione.

L’obiettivo di Agec è massimizzare l’utilizzo degli immobili e ampliare il bacino di persone che possono accedere a queste abitazioni, includendo anche categorie finora escluse come studenti e lavoratori. Il modello si ispira a progetti simili in altre grandi città italiane, come Milano, che ha lanciato iniziative per supportare i lavoratori in cerca di casa.

Un altro aspetto rilevante delle modifiche riguarda la revisione del requisito dell’anzianità di residenza: non sarà più necessario risiedere nel Comune per almeno 10 anni o lavorare nella zona per almeno 5 anni consecutivi. Questo cambiamento punta a favorire l’accesso a una più ampia fascia della popolazione.

Sul fronte del reddito, la soglia massima annua per l’accesso agli alloggi Agec è stata incrementata da 18 mila a 23 mila euro, con la possibilità di aumentare di ulteriori 3 mila euro per ogni figlio o familiare disabile a carico. Inoltre, è stata introdotta maggiore flessibilità per l’assegnazione degli alloggi agli anziani: questi potranno essere destinati anche a nuclei familiari in emergenza abitativa, senza più il requisito dell’età minima.

Un’ulteriore novità riguarda il periodo di tempo che deve trascorrere dall’espiazione di una pena detentiva per reati contro il patrimonio o la persona: il termine è stato ridotto da 10 a 5 anni, permettendo così un più rapido reinserimento nella banca dati Agec per la richiesta di alloggio.

Redazione

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