Gli esperti ritengono che si tratti di simulidi, una famiglia di insetti ematofagi solitamente attivi in primavera e spesso associati alla presenza di bestiame. Tuttavia, questa invasione ha suscitato preoccupazione a causa della sua anomalia temporale e intensità.
Il fenomeno ha raggiunto il suo apice tra giovedì e sabato, interessando sia la superficie del lago che le zone costiere. Questi insetti volanti, simili a moscerini, si distinguono per il fatto che pungono e rimangono attaccati alla pelle più a lungo rispetto alle zanzare. La loro presenza ha causato numerosi disagi a chi si trovava all’aperto.
Filippo Gavazzoni, vicesindaco di Peschiera con delega alla tutela del lago, ha coinvolto l’Arpav e il settore veterinario dell’Ulss9 per analizzare la situazione. Le descrizioni preliminari suggeriscono che si tratti di simulidi, anche se di solito questi insetti sono più comuni in primavera e nelle aree dove vi è presenza di animali da allevamento. Gli esperti stanno procedendo con campionamenti per confermare l’identificazione precisa degli insetti e fornire ulteriori dettagli sul fenomeno.
Secondo Leonardo Latella, zoologo e responsabile delle collezioni naturalistiche del Museo di Storia naturale di Verona, il clima caldo e le piogge abbondanti hanno probabilmente favorito la proliferazione di questi insetti acquatici. Le larve dei simulidi, infatti, si sviluppano in acque calde, trasformandosi in sciami di adulti che si accoppiano in massa. Il biologo Daniele Zanini aggiunge che, come le zanzare, le femmine dei simulidi si nutrono di sangue per maturare le uova, ma a differenza delle zanzare, rimangono attaccate alla pelle più a lungo, causando fastidi maggiori.
Zanini sottolinea inoltre l’importanza di adottare precauzioni adeguate contro questi insetti, come l’uso di repellenti e disinfettanti sulle punture, preferibilmente a base di sali quaternari di ammonio piuttosto che di alcol, che ha un effetto limitato. Le punture di simulidi, se non trattate correttamente, possono causare sintomi fastidiosi e, come tutti gli insetti ematofagi, possono potenzialmente trasmettere patologie.
Nonostante il fenomeno sia stato segnalato storicamente nella zona del lago di Garda, la quantità di insetti osservata quest’anno è particolarmente insolita, secondo Zanini, e ha sorpreso i residenti. La buona notizia è che, a partire da domenica, l’invasione sembra essersi ridimensionata, con una riduzione significativa del numero di insetti nella zona. Tuttavia, l’attenzione rimane alta, in attesa di ulteriori sviluppi e conferme dagli esperti che continuano a monitorare la situazione.
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