Il suggestivo percorso della Translessinia, che si snoda attraverso il Parco Regionale della Lessinia, sta vivendo un periodo di grande popolarità, soprattutto grazie al boom del turismo nella zona. Tuttavia, il traffico veicolare intenso e il parcheggio selvaggio lungo la strada provinciale 14 stanno compromettendo l’esperienza per escursionisti e ciclisti, che spesso si trovano a condividere il percorso con auto e moto. Questo ha portato i sindaci della zona a riflettere sulla necessità di una regolamentazione del traffico, con l’obiettivo di rendere la strada ciclo-pedonale, almeno in determinati momenti dell’anno.
Progetto di regolamentazione
I Comuni di Bosco Chiesanuova, Erbezzo, Sant’Anna d’Alfaedo e Roverè Veronese stanno valutando la possibilità di limitare il traffico motorizzato lungo la Translessinia, proponendo finestre orarie o stagionali in cui la strada sarebbe riservata esclusivamente a pedoni e ciclisti. L’idea, sostenuta anche dall’ente Parco e dalle attività locali, mira a preservare l’ambiente naturale, garantendo al contempo un’esperienza turistica più rilassante e sicura.
Secondo il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, la Translessinia potrebbe diventare una ciclopedonale di 25-30 chilometri durante i mesi estivi, collegando località turistiche come Malga San Giorgio, Passo delle Fittanze, Fosse e Parpari. Durante l’inverno, la strada sterrata si trasformerebbe in una pista per lo sci di fondo. Melotti sottolinea però che qualsiasi progetto dovrà essere condiviso con tutte le parti interessate, incluse le malghe e i rifugi, per tutelare il loro diritto di lavorare.
Soluzioni proposte
Tra le soluzioni discusse c’è l’idea di istituire punti d’accesso con parcheggi, dove i veicoli a motore dovranno fermarsi, e l’introduzione di un sistema di trasporto pubblico con bus navetta, che potrebbe essere finanziato attraverso i proventi di parcheggi regolamentati. Questo ridurrebbe il traffico sulla strada, migliorando al contempo l’accessibilità per i turisti, senza penalizzare chi visita la zona in auto.
Il sindaco di Sant’Anna d’Alfaedo, Raffaello Campostrini, vede positivamente la regolamentazione del traffico, soprattutto per limitare la velocità e garantire una fruizione del territorio più sicura. Tuttavia, Campostrini evidenzia la difficoltà nel garantire controlli efficaci, dato il numero ridotto di agenti di polizia municipale sull’altopiano.
Anche il sindaco di Erbezzo, Alessio Leso, è favorevole a una regolamentazione della viabilità, ricordando che in passato i Comuni di Erbezzo e Bosco avevano già approvato l’introduzione di un limite di velocità di 30 chilometri orari sulla Translessinia. Leso sottolinea però l’importanza di considerare attentamente i dettagli del progetto, come l’eventuale sistema di permessi per i lavoratori e un servizio navetta ben strutturato per i turisti.
Un turismo in crescita
La Lessinia sta vivendo un momento di grande successo turistico, ma questo porta con sé anche alcune controindicazioni, come l’aumento del traffico e i parcheggi disordinati lungo la Translessinia. Le foto-denuncia dei lettori e le lamentele degli escursionisti riguardo alla convivenza forzata con veicoli a motore sono state numerose, soprattutto durante l’estate e in giornate particolarmente affollate come Ferragosto.
La proposta di rendere la Translessinia ciclo-pedonale risponde a una crescente richiesta di natura incontaminata, ma richiede un’attenta pianificazione e collaborazione tra enti locali, Provincia, Parco e attività economiche per trovare un equilibrio tra turismo, ambiente e necessità lavorative.
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