Nonostante le crescenti pressioni per una mobilità sostenibile, Verona continua a vedere un incremento costante del numero di auto. I dati dell’Automobile Club Italia (ACI) evidenziano un fenomeno in controtendenza rispetto a molte altre città europee, dove il traffico privato è in calo o stabilizzato grazie all’adozione di mezzi alternativi come biciclette, monopattini e un maggiore utilizzo del trasporto pubblico.
La crescita costante del parco auto a Verona
Nel corso dell’ultimo decennio, il numero di veicoli a Verona è cresciuto ogni anno, ad eccezione del 2020, anno in cui la pandemia ha temporaneamente rallentato l’aumento. Nel 2010, il parco mezzi cittadino contava 210.756 veicoli; nel 2023, il numero è salito a 229.760. Di questi, le automobili costituiscono la maggior parte, con 168.871 immatricolazioni, registrando un aumento di oltre 10.000 unità in dieci anni.
Particolarmente significativo è stato l’incremento tra il 2015 e il 2017, periodo in cui le auto in circolazione sono passate da 157.000 a oltre 164.000, stabilizzandosi poi a 167.000 nel 2018. Il calo più evidente si è verificato nel 2020, con una diminuzione di circa 4.000 auto, dovuta principalmente agli effetti della pandemia. Tuttavia, questa riduzione è stata rapidamente recuperata negli anni successivi, portando il numero di veicoli nel 2023 a livelli record.
Verona supera Milano
Attualmente, Verona conta circa 60 auto ogni 100 abitanti, un numero sorprendentemente alto se confrontato con altre grandi città italiane ed europee. A Milano, la media è di 51 auto ogni 100 abitanti, mentre a Londra e Madrid il rapporto è rispettivamente di 35 e 36 auto ogni 100 persone. Berlino, con solo 34 auto ogni 100 abitanti, rappresenta un modello di mobilità alternativa più avanzata.
Secondo Riccardo Cuomo, direttore di ACI Verona, l’auto rappresenta ancora un simbolo di libertà e una necessità per i veronesi, che considerano il veicolo privato essenziale per i loro spostamenti quotidiani. Tuttavia, questo amore per le quattro ruote ha delle conseguenze negative: la congestione del traffico è in aumento, così come i livelli di inquinamento da polveri sottili, che spesso superano i limiti di legge.
Un parco auto sempre più vecchio
Un altro aspetto preoccupante è l’invecchiamento del parco auto veronese. Nel 2003, le auto con più di quindici anni di età rappresentavano il 10% del totale; oggi, su un parco mezzi di 641.000 veicoli, quasi 200.000 sono stati immatricolati prima del 2007. Questo significa che una parte significativa dei veicoli in circolazione non è solo più inquinante, ma anche meno sicura rispetto ai modelli più recenti.
A livello nazionale, il parco auto è composto da circa 40 milioni di veicoli, di cui oltre 15 milioni sono stati immatricolati prima del 2007, evidenziando una tendenza simile a quella veronese.
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