Central park, guerra di numeri: Forza Italia propone una divisione 50/50

Forza Italia propone una divisione del futuro Central Park di Verona: metà area verde e metà destinata a servizi pubblici

La questione del futuro Central Park di Verona, situato nell’ex scalo merci, continua a generare dibattito. Dopo le recenti dichiarazioni della vicesindaca Barbara Bissoli, Forza Italia ha avanzato una proposta per dividere l’area in egual misura tra verde e servizi, contrastando altre visioni presenti nell’amministrazione.

Nicolò Zavarise della Lega e Paolo Rossi di Verona Domani avevano recentemente criticato l’amministrazione attuale, confrontandola con quella precedente di Sboarina, in cui l’80% dell’area era destinata a verde. L’amministrazione attuale prevede invece un 50% di verde. Forza Italia sostiene questa divisione, come previsto nell’era Tosi.

Luigi Pisa, Salvatore Papadia, Barbara Tosi e il consigliere regionale Alberto Bozza, tutti membri di Forza Italia, hanno espresso preoccupazioni riguardo alle tensioni interne all’amministrazione. Michele Bertucco, un altro esponente dell’amministrazione, vorrebbe infatti un Central Park completamente verde.

Il progetto di Forza Italia

L’ex assessore all’urbanistica Gian Arnaldo Caleffi ha illustrato l’ipotesi di destinare metà dell’area a servizi pubblici, come un grande polo scolastico e uffici pubblici. Questa visione è considerata realistica anche dalla vicesindaca Bissoli, ma contrasta con le promesse elettorali di Tommasi, che aveva promesso un’area totalmente verde.

Caleffi ha sottolineato i costi associati alla creazione di un parco su tutta l’area, stimati in 70 milioni di euro, oltre a 10 milioni per la bonifica e altri 50 milioni per l’attrezzatura del parco.

Una visione complessiva

Luigi Pisa ha ricordato i successi dell’amministrazione Tosi, come i parchi di Santa Teresa e San Giacomo, criticando l’attuale amministrazione Tommasi per la mancanza di nuove aree verdi. Bozza ha sottolineato la mancanza di una pianificazione a medio e lungo termine dell’attuale amministrazione, che dovrebbe mirare a una sostenibilità con una direzione unica. La proposta di portare otto istituti scolastici nell’ex scalo merci entro il 2028 è vista come una soluzione per ridurre il traffico nel centro città, piuttosto che l’introduzione di una ZTL 24 ore su 24.

Bozza ha inoltre criticato le divergenze interne all’amministrazione, sperando di non vedere un altro “teatrino” come quello della Marangona. Anche il consigliere Papadia ha espresso delusione per l’assenza di opere concrete, sostenendo che in passato Forza Italia ha realizzato quanto promesso. Barbara Tosi ha espresso preoccupazione per il peggioramento della città, sollecitando l’amministrazione a iniziare a realizzare opere tangibili.

Redazione

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