Il progetto di urbanizzazione dell’area della Marangona, che copre oltre un milione e cinquecentomila metri quadri, continua a suscitare forti opposizioni. Il coordinamento Verona Città Bosco, composto da 26 associazioni e comitati cittadini, ha manifestato nuovamente la sua ferma opposizione a questo piano. L’incontro del 24 giugno con i capigruppo di maggioranza del Comune di Verona non ha portato i risultati sperati dal coordinamento, che ha sottolineato il tradimento delle promesse elettorali da parte dell’amministrazione.
Preoccupazioni ambientali e promesse elettorali disattese
Durante l’incontro, i rappresentanti del coordinamento hanno espresso “preoccupazione e delusione” per le decisioni di urbanizzazione e cementificazione dell’area della Marangona. Il progetto ha preso il via con la firma dell’Accordo di Programma del 5 giugno scorso tra il sindaco Damiano Tommasi e il presidente della Consorzio Zai spa, Matteo Gasparato. Secondo Verona Città Bosco, queste azioni sono in palese contraddizione con le promesse elettorali e richiederebbero una “pausa di riflessione” per valutare meglio le alternative e gli impatti ambientali.
Richiesta di pausa respinta dai capigruppo
La richiesta di una pausa di riflessione, motivata dalle associazioni da una serie di fattori tra cui il mancato censimento di alternative e i rischi per la salute, è stata respinta dai capigruppo di maggioranza. Ad eccezione della consigliera Cugini, che ha preannunciato il suo voto contrario, i capigruppo hanno evidenziato l’impossibilità di modificare il P.A.Q.E. e hanno ribadito che il provvedimento rispecchia i valori di attenzione all’ambiente e alla sostenibilità promessi in campagna elettorale.
Divisioni interne alla giunta e reazioni politiche
La questione ha generato divisioni all’interno della giunta comunale. Michele Bertucco, consigliere di opposizione, ha confermato il suo voto contrario al progetto e ha dichiarato: “Dimissioni? No. Se il sindaco vuole cacciarmi, lo faccia”. Il sindaco Tommasi, di fronte alle polemiche, ha invitato ciascun membro della giunta a prendersi le proprie responsabilità.
Le associazioni di Verona Città Bosco
Il coordinamento Verona Città Bosco comprende una vasta rete di associazioni, tra cui:
- Associazione Amici del Lazzaretto
- Associazione Montorioveronese
- Legambiente Verona
- WWF Veronese OdV
- Fridays For Future – Verona
- Italia Nostra sezione di Verona
Queste organizzazioni si sono unite per contrastare un progetto che ritengono dannoso per l’ambiente e per la qualità della vita dei cittadini.
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la proposta “pausa di riflessione” è stata (ovviamente e prevedibilmente) respinta dai capigruppo della “maggioranza” al governo dell’Amministrazione, per cui Betucco e Cugini DEVONO prenderne atto (purtroppo). Sembra di rivedere il film Fini/Berlusconi: “sennò che fai, mi cacci?”… Era prevedibile che la richiesta di una pausa di riflessione, motivata dalle associazioni da una serie di fattori tra cui il mancato censimento di alternative e i rischi per la salute, è stata respinta dai capigruppo di maggioranza. Ad eccezione della consigliera Cugini, che ha preannunciato il suo voto contrario, non fose acecttata dai capigruppo di maggioranza, che come sempe, mantengono le proprie… Leggi il resto »