Verona: un bilancio del Piano di emergenza freddo 2023-2024

Accoglienza per oltre 300 persone in condizioni di estrema povertà e senza dimora

Il piano di emergenza freddo del Comune di Verona, attivato il 27 novembre 2023 e conclusosi il 28 aprile 2024, ha permesso di ospitare più di 300 persone in condizioni di estrema povertà e senza dimora, offrendo 278 posti letto. Questo programma, costantemente al centro dell’impegno dell’amministrazione comunale, ha visto quest’anno un aumento delle iniziative per massimizzare la disponibilità di posti letto. Le misure messe in atto hanno portato all’aggiunta di nuovi posti e a un’intensificazione dei monitoraggi per garantire la sicurezza delle persone più vulnerabili.

Sono stati creati 82 nuovi posti letto (77 per uomini e 5 per donne), ai quali si sono aggiunti ulteriori 17 posti maschili nel mese di gennaio, per affrontare il periodo più freddo dell’inverno.

“Verona si conferma una città accogliente e attenta ai bisogni di chi vive in grave difficoltà” ha dichiarato l’assessora alle Politiche sociali, Luisa Ceni. “Grazie alla collaborazione con gli enti del terzo settore, siamo riusciti a fornire non solo un ricovero notturno, ma anche un accompagnamento per le persone più fragili. L’impegno è massimo per ampliare ulteriormente la disponibilità di posti letto, con il supporto di tutti i rappresentanti dei servizi istituzionali comunali, Ulss 9, agenzie del privato sociale e associazioni cittadine. Una squadra che ha reso possibile non solo una significativa disponibilità di posti letto, ma anche attività essenziali di supporto”.

Nel dettaglio, l’accoglienza maschile ha incluso 100 posti ordinari, suddivisi tra 45 posti gestiti da Il Samaritano, 40 posti nell’asilo notturno Camploy e 15 posti in via Fedeli. A questi, si sono aggiunti 77 posti in strutture invernali: 21 in via Spagnolo, 20 dell’Associazione Casa Nostra in San Zeno in Monte, 18 del Centro Cooperazione Giovanile Internazionale alla Casa Bertoni di via Mazza, 3 nella parrocchia Santa Maria Maddalena di Verona e 15 nell’asilo notturno della parrocchia San Giovanni Evangelista. Inoltre, da gennaio, sono stati aggiunti 17 posti nelle strutture Camploy, Il Samaritano, Casa Nostra e parrocchia Santa Maria Maddalena.

Per l’accoglienza femminile, i posti ordinari sono stati 10, nell’asilo notturno di via Molise gestito da Comunità dei Giovani, a cui si sono aggiunti 5 posti invernali: 2 alla Casa Protezione della Giovane in via Pigna e 3 alla Ronda della Carità alla Casetta di via Agrigento.

Grazie all’iscrizione all’albo degli operatori qualificati per la fornitura di servizi di accoglienza da parte di enti del privato sociale, quali Comunità dei Giovani, Il Samaritano, Milonga, Self Help e Maddalena di Canossa, il Comune di Verona ha potuto contare su 51 posti residenziali in appartamenti di secondo livello, destinati a percorsi di aiuto per persone adulte senza dimora seguite dai servizi sociali territoriali. Inoltre, la struttura Ca’ d’inverno in via Corbella ha offerto 18 posti per soggetti vulnerabili.

Nel complesso, con una turnazione regolata dalle dimissioni volontarie degli ospiti, è stato possibile accogliere oltre 300 persone.

Il sistema di accoglienza è stato integrato anche dal servizio delle mense gestite dal privato sociale, garantendo la cena agli ospiti degli asili notturni. L’Unità di Strada ha effettuato controlli e monitoraggi per la sicurezza delle persone in strada più vulnerabili e, per la prima volta, è stato attivato il servizio di Pronto Intervento Sociale per emergenze, che ha collaborato con le forze dell’ordine per assistere persone in strada, soprattutto minori e donne con bambini.

Durante la stagione invernale, grazie ai fondi Fead, sono stati distribuiti beni di prima necessità, tra cui 2.800 coperte, 7.000 kit per l’igiene personale e 2.200 capi di abbigliamento intimo.

Redazione

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