Verona, in un audace tentativo di tutelare la sicurezza urbana e l’ordine pubblico, ha introdotto una rigorosa regolamentazione che mira a vietare le raccolte fondi su strada. Questo provvedimento, valido fino al 29 settembre 2024, colpisce chiunque tenti di avvicinare passanti e turisti per raccogliere fondi, sottoscrizioni o simili, applicando sanzioni che possono arrivare fino a 500 euro.
La decisione, emanata mediante un’ordinanza sindacale, è stata spinta dalla necessità di garantire un clima di sicurezza in concomitanza con la ripresa delle attività turistiche e la programmazione di eventi di grande richiamo nel centro storico, come il Vinitaly e il Bacanal del Gnoco, oltre a visite di alta rilevanza come quella del Santo Padre e numerosi concerti in Arena.
Le cause alla base di questa misura sono chiare: l’aumento di episodi di molestia nei confronti dei passanti, spesso sfociati in liti e risse, ha sollevato preoccupazioni significative per l’incolumità fisica dei cittadini e la tranquillità pubblica. Il fenomeno, concentrato soprattutto nelle aree di maggiore afflusso come il centro storico, fiera, ospedali, stazioni e mercati, ha richiesto un intervento deciso per preservare i principi di solidarietà sociale e la buona fede delle persone.
Le sanzioni previste dall’ordinanza variano da una minima di 25 euro fino a un massimo di 500 euro, con la possibilità per il trasgressore di sanare la violazione pagando una somma ridotta di 50 euro. Inoltre, in caso di violazione, saranno confiscati i proventi e le eventuali attrezzature utilizzate nell’attività illecita.
Questa mossa del Comune di Verona rappresenta un giro di vite significativo contro le raccolte fondi itineranti non autorizzate, ponendo al centro la sicurezza e il benessere dei suoi cittadini e dei numerosi visitatori che ogni anno affollano la città.
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