Il 27 gennaio di ogni anno, il mondo intero si unisce nel ricordo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz nel 1945, un giorno che segna un momento cruciale nella storia dell’Olocausto. Quest’anno, a Verona, la commemorazione è stata anticipata di un giorno per rispettare il giorno di riposo ebraico dello Shabbat, in accordo con le comunità ebraiche in Italia.
La giornata di commemorazione è iniziata con la deposizione di una corona al monumento ai Deportati in piazza Bra, a cui hanno partecipato numerose autorità, tra cui il sindaco Damiano Tommasi e il Prefetto Demetrio Martino. Molte scuole superiori della città hanno dedicato gran parte del loro programma alle celebrazioni, promosso in collaborazione con le associazioni coinvolte. Questo ha incluso una serie diversificata di workshop e visite guidate per coinvolgere i giovani e stimolare il loro pensiero critico sui tragici eventi storici del XX secolo, che hanno segnato una delle pagine più buie dell’umanità.
Il sindaco Tommasi ha sottolineato l’importanza della memoria nella costruzione di una comunità, affermando che “una comunità si regge e si costruisce sulla sua storia“. Ha evidenziato come sia cruciale mantenere viva la memoria delle atrocità passate per evitare che si ripetano, sottolineando che il termine “ultimo” in riferimento alla Seconda Guerra Mondiale sembra purtroppo non essere più valido con i conflitti attuali nel mondo.
Guardando al futuro, il sindaco ha sottolineato l’importanza del dialogo e della conoscenza come antidoti contro la violenza e l’odio. Ha annunciato l’evento “Arena di pace” che si terrà a Verona e ha invitato tutti a contribuire a una società più giusta e pacifica.
Durante la cerimonia, sono state consegnate medaglie d’onore a cittadini veronesi che hanno contribuito alla memoria storica. Successivamente, il sindaco Tommasi e il Prefetto Martino hanno reso omaggio alle “Pietre d’Inciampo” posizionate dal Comune di Verona, che commemorano le vittime della Shoah. Questo gesto è stato seguito da un momento di raccoglimento davanti alla Sinagoga.
L’assessore alla Memoria storica, Jacopo Buffolo, ha sottolineato l’importanza di valorizzare la storia della città e ha evidenziato il coinvolgimento degli studenti in workshop e attività di riflessione.
Il programma del Giorno della Memoria a Verona ha coinvolto attivamente istituzioni, scuole, università e associazioni, dimostrando l’impegno della città nel preservare la memoria storica e promuovere un futuro di pace e comprensione. Gli eventi continueranno fino a febbraio, offrendo ulteriori opportunità per riflettere sulla storia e l’importanza di non dimenticare.
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