L’Amministrazione di Malcesine annuncia misure di sostegno finanziario per i suoi cittadini, includendo aiuti per le spese di utenze, affitto e istruzione. Si delineano tre categorie principali di aiuto:
- Assistenza nelle Spese di Utenze: Un aiuto finanziario è previsto per mitigare il costo crescente delle bollette di elettricità e gas. I residenti possono richiedere un contributo fino a 600 euro se il loro Isee è al di sotto dei 10mila euro, e fino a 400 euro per un Isee fino a 25mila euro. La candidatura per questo aiuto è possibile fino al 1 dicembre 2023.
- Supporto per l’Affitto: L’amministrazione ha stanziato 25mila euro per aiutare con i canoni di affitto del 2022. I requisiti includono un Isee non oltre i 20mila euro e l’uso dell’alloggio come residenza principale o esclusiva a Malcesine. Le domande per questo bando devono essere presentate entro il 30 novembre.
- Contributi per Spese Educative: Per l’anno scolastico 2023/2024, sono disponibili fondi per l’acquisto di libri di testo, il trasporto scolastico e le rette universitarie. Sono previsti 35mila euro per libri e trasporto e 15mila euro per le rette, con un massimale di 700 euro per famiglie con Isee inferiore a 10mila euro e 500 euro per quelle con Isee fino a 25mila. Le domande per questo contributo possono essere inviate fino al 5 dicembre 2023.
In aggiunta, è importante notare il bonus bebè, disponibile per famiglie con un Isee sotto i 25mila euro e bambini nati o adottati nel 2023. Per i nati tra l’1 gennaio e il 31 ottobre, la scadenza è il 30 novembre, mentre per quelli nati tra l’1 novembre e il 31 dicembre, la scadenza si estende al 15 febbraio 2024. Questo bonus di 500 euro è esteso anche alle adozioni di bambini sotto un anno di età.
Per ulteriori dettagli, gli interessati possono contattare l’Amministrazione al numero 045 6589961 – 6589970 nei giorni feriali dalle 9 alle 13.
Questi nuovi contributi si sommano a quelli già erogati in precedenza dal Comune, come borse di studio per studenti con prestazioni eccellenti e fondi per supportare le attività educative e le necessità delle scuole locali, oltre a finanziamenti per le famiglie in situazioni di difficoltà e per coloro che non avevano ricevuto il sostegno dall’INPS.
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