Verona, una mostra ricorda Giovanni Uberti e la repressione fascista del 1926

Dal 2 al 28 novembre 2026 la Biblioteca Civica ospita un'esposizione dedicata al direttore del Corriere del Mattino e alla soppressione del quotidiano veronese. In programma anche un convegno storico e un progetto di digitalizzazione degli archivi

locandina mostra Uberti

La Biblioteca Civica di Verona dedica una mostra documentaria a Giovanni Uberti e al Corriere del Mattino, il quotidiano cittadino colpito dalla repressione fascista nel novembre del 1926.

L’esposizione, intitolata Il coraggio quotidiano. Giovanni Uberti e il Corriere del Mattino nel centenario della repressione fascista, sarà visitabile dal 2 al 28 novembre 2026 nella sala Protomoteca della Biblioteca Civica e nella sala quotidiani della sezione di storia locale Veronensia.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale e dalla Direzione Biblioteche del Comune di Verona per ricordare il centenario della soppressione del giornale e dell’arresto e successivo confino del suo direttore.

Attraverso materiali originali e testimonianze dell’epoca, il percorso intende ricostruire una pagina della storia veronese segnata dalle limitazioni alla libertà di stampa e dalle intimidazioni del regime fascista.

Undici teche con giornali originali, fotografie e documenti storici

Il progetto espositivo si svilupperà attraverso undici teche contenenti numeri originali del Corriere del Mattino, fotografie d’epoca e documenti d’archivio.

I materiali permetteranno di approfondire l’attività giornalistica di Giovanni Uberti, il ruolo della testata nella vita cittadina e il contesto politico nel quale maturarono i provvedimenti repressivi del 1926.

Particolare attenzione sarà riservata alle conseguenze della censura e alle forme di opposizione alle violenze e alle pressioni esercitate dal fascismo.

La mostra valorizzerà anche il patrimonio documentario conservato negli archivi e nelle biblioteche di Verona, rendendo accessibili testimonianze utili alla conoscenza della storia locale.

L’esposizione è stata realizzata con la collaborazione dell’Archivio Storico Diocesano di Verona e dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (IVrR), con il contributo dell’Archivio di Stato di Verona.

Il 7 novembre il convegno inaugurale alla Biblioteca Civica

L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 7 novembre 2026, alle ore 10:30, nella sala Farinati della Biblioteca Civica.

Per l’occasione sarà organizzato un convegno dedicato alla vicenda del Corriere del Mattino e alla figura del suo direttore.

All’incontro parteciperà Annalisa Rossi, dirigente della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige.

Il programma prevede inoltre gli interventi di Federico Melotto, presidente dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, e di Giuseppe Anti, giornalista e collaboratore dello stesso istituto.

Tra i relatori figurano anche Cristian Serpelloni, avvocato del Foro di Verona, e Luca Passarini, responsabile delle comunicazioni sociali della Diocesi di Verona e direttore del settimanale Verona Fedele.

L’appuntamento offrirà l’occasione per approfondire il rapporto tra informazione, potere politico e libertà di espressione nel contesto storico della Verona degli anni Venti.

Corriere del Mattino, prevista la digitalizzazione delle copie dal 1916 al 1926

La mostra sarà accompagnata da un progetto dedicato alla conservazione della memoria documentaria.

È prevista la digitalizzazione dei numeri del Corriere del Mattino pubblicati tra il 1916 e il 1926, un periodo di particolare interesse per la ricostruzione delle vicende politiche e sociali della città.

L’intervento avrà l’obiettivo di tutelare le copie storiche del quotidiano e di renderne più agevole la consultazione.

La disponibilità di riproduzioni digitali potrà infatti facilitare il lavoro di studiosi, ricercatori e cittadini interessati ad approfondire la storia veronese.

Il progetto rientra nella convenzione tra il Comune di Verona e la Diocesi di Verona, finalizzata alla promozione e alla valorizzazione dei rispettivi patrimoni archivistici e documentari.

La collaborazione tra istituzioni civili, religiose e culturali rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa, che unisce l’attività espositiva alla conservazione delle fonti storiche.

Una mostra sulla libertà di stampa e sulla memoria cittadina

Il centenario della repressione del Corriere del Mattino offre l’opportunità di ripercorrere le conseguenze dell’affermazione del regime fascista sull’informazione locale.

La vicenda di Giovanni Uberti, arrestato e mandato al confino dopo la repressione del quotidiano, costituisce il filo conduttore di un’esposizione dedicata anche al lavoro dei giornalisti e alle difficoltà incontrate dalla stampa di fronte alla censura.

Attraverso i documenti conservati negli archivi cittadini, i visitatori potranno conoscere le vicende della testata e comprendere il contesto nel quale si svolse la sua attività.

La mostra sarà aperta dal 2 al 28 novembre 2026 alla Biblioteca Civica di Verona, con l’inaugurazione pubblica prevista il 7 novembre.

L’iniziativa contribuirà a riportare all’attenzione della città una vicenda che appartiene alla storia del giornalismo veronese e alla memoria della repressione fascista.

Redazione

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