Pompieri veronesi, la richiesta di nuovi distaccamenti

Dopo l’incendio alla Lamacart, la Fp Cgil rilancia la necessità di rafforzare la presenza dei vigili del fuoco sul territorio: nel mirino soprattutto Valpolicella e Villafranca.

L’incendio che nei giorni scorsi ha interessato la Lamacart di Villafranca di Verona ha riacceso il dibattito sulla capacità di risposta del sistema di soccorso nella provincia. A intervenire sul tema è il coordinamento dei vigili del fuoco della Fp Cgil Verona, che chiede alle istituzioni di accelerare sul potenziamento della rete dei distaccamenti.

Secondo il sindacato, l’emergenza affrontata dai pompieri rappresenta l’occasione per riportare l’attenzione su una questione già evidenziata in precedenza: la presenza di personale e sedi operative sul territorio veronese sarebbe inferiore ai livelli medi regionali e nazionali.

La richiesta riguarda in particolare due aree considerate strategiche: la Valpolicella, dove da tempo si attende l’attivazione di un nuovo presidio, e il Villafranchese, per il quale viene nuovamente sollecitata l’apertura di una struttura permanente.

Il nodo del distaccamento in Valpolicella

Il coordinamento della Fp Cgil richiama uno studio elaborato dal comando dei vigili del fuoco di Verona più di due anni fa. Il documento aveva analizzato la distribuzione degli operatori e delle sedi nella provincia, individuando Valpolicella e Villafranchese tra le zone maggiormente problematiche in rapporto alla popolazione residente e alla presenza di attività produttive.

A distanza di tempo, però, secondo quanto denunciato dal sindacato, le indicazioni contenute nello studio non avrebbero ancora trovato una concreta applicazione.

Particolare attenzione viene riservata al distaccamento della Valpolicella, la cui apertura sarebbe stata formalmente decretata da circa due anni. Nonostante le successive rassicurazioni sull’imminente attivazione, il presidio non sarebbe ancora operativo.

La Fp Cgil Verona ha ricordato anche il sollecito già diffuso all’inizio dell’anno, sottolineando come, dopo ulteriori mesi, non siano stati compiuti passi ritenuti sufficienti per arrivare all’apertura della sede.

I tempi necessari per formare il personale

A rendere ancora più complessa la situazione ci sarebbe anche un aspetto legato alla preparazione degli operatori destinati al nuovo distaccamento. La formazione del personale richiederebbe circa nove mesi, un periodo che, secondo il coordinamento sindacale, rende indispensabile programmare per tempo l’organizzazione del servizio.

Per i vigili del fuoco, quindi, ulteriori rinvii rischierebbero di prolungare una situazione già considerata critica. L’accusa rivolta alle istituzioni è quella di aver accompagnato l’iter con annunci e rassicurazioni che, secondo la Fp Cgil, non sarebbero stati seguiti da interventi concreti.

La richiesta di un presidio permanente a Villafranca

La seconda questione sollevata riguarda Villafranca di Verona, dove il sindacato torna a chiedere un distaccamento permanente dei vigili del fuoco.

La città viene indicata come un territorio che presenta caratteristiche tali da giustificare, secondo la Fp Cgil, una presenza stabile dei soccorritori. Villafranca è infatti la seconda città della provincia per popolazione e ospita un ospedale, importanti realtà industriali e un aeroporto internazionale in fase di crescita.

Proprio la combinazione tra popolazione, attività produttive e infrastrutture strategiche viene indicata come elemento da considerare nella pianificazione della sicurezza territoriale.

Il coordinamento sindacale sostiene inoltre che negli anni la proposta di un presidio permanente sarebbe stata ostacolata da parte della politica locale, giudicando questa posizione particolarmente negativa per la sicurezza del territorio.

La rapidità del soccorso come elemento decisivo

Alla base della richiesta dei pompieri c’è un principio ritenuto fondamentale: ridurre i tempi necessari per raggiungere il luogo di un’emergenza può contribuire a limitare le conseguenze di un evento.

Per questo motivo, secondo la Fp Cgil Verona, la distribuzione capillare delle sedi operative non rappresenterebbe soltanto una questione organizzativa, ma un elemento direttamente collegato alla sicurezza di cittadini e lavoratori.

Il sindacato chiede quindi alle istituzioni competenti di procedere con l’apertura del distaccamento della Valpolicella e di riaprire il confronto sulla possibilità di creare un presidio permanente a Villafranca.

L’obiettivo indicato è rafforzare una rete di soccorso ritenuta ancora insufficiente rispetto alle caratteristiche del territorio provinciale. La richiesta dei vigili del fuoco è di superare i rinvii e trasformare le decisioni già assunte in interventi concreti, aumentando la capacità di risposta alle emergenze nelle aree considerate più esposte.

Il caso dell’incendio alla Lamacart, pur inserendosi in un quadro più ampio, ha dunque riportato al centro dell’attenzione il tema della presenza dei vigili del fuoco nel Veronese e della necessità di una maggiore copertura territoriale.

Redazione

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