Si è conclusa con risultati positivi la 24ª edizione delle Giornate della Didattica – Festival dell’Educazione di Verona, la manifestazione organizzata dal Comune di Verona che dal 2 al 4 settembre ha trasformato il Palazzo della Gran Guardia in un punto di riferimento per il confronto sul futuro della scuola.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, ha coinvolto insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, università , associazioni e istituzioni in tre giornate dedicate alla formazione e alla condivisione di esperienze.
Sono state oltre 1.500 le presenze registrate durante il festival, che ha proposto più di 160 postazioni espositive e circa 40 momenti tra incontri, laboratori e attività formative.
La scuola al centro del confronto tra innovazione e inclusione
La manifestazione ha rappresentato un’occasione per analizzare le principali sfide che il mondo dell’istruzione affronta oggi. Al centro del programma sono stati inseriti temi come l’utilizzo responsabile delle tecnologie digitali, l’intelligenza artificiale nella didattica, l’inclusione scolastica e il rapporto tra scuola e famiglie.
Gli appuntamenti hanno affrontato anche questioni legate alla gestione dei comportamenti complessi, alla prevenzione della dispersione scolastica e all’orientamento degli studenti.
L’obiettivo del festival è stato creare un dialogo tra tutti i protagonisti della comunità educante, mettendo in relazione competenze diverse per costruire una scuola più aperta e partecipativa.
La collaborazione tra Comune di Verona, Ufficio di Ambito Territoriale del ministero dell’Istruzione e del Merito, reti scolastiche, Università degli Studi di Verona e numerose realtà territoriali ha permesso di sviluppare un programma ricco di approfondimenti teorici e attività pratiche.
Intelligenza artificiale, neuroscienze e nuove metodologie didattiche
Tra gli argomenti più discussi dell’edizione 2026 hanno trovato spazio il rapporto tra scuola e innovazione tecnologica, con particolare attenzione alle opportunità e alle responsabilità legate all’intelligenza artificiale.
Sono stati organizzati incontri dedicati alla tecnologia etica e umana nella scuola, alle neuroscienze applicate all’apprendimento e agli strumenti per favorire percorsi educativi più efficaci.
Ampio spazio è stato inoltre riservato ai temi dell’inclusione, con approfondimenti dedicati all’autismo, all’ADHD e alle strategie per accompagnare ogni studente nel proprio percorso di crescita.
L’Università degli Studi di Verona ha contribuito con momenti dedicati alla ricerca e alle applicazioni concrete nel settore dell’educazione, in particolare nella scuola dell’infanzia e primaria.
Laboratori pratici per insegnanti e nuove competenze digitali
La giornata conclusiva del festival è stata dedicata alla formazione operativa attraverso i laboratori Teacher Dojo, realizzati in collaborazione con Verona FabLab.
I partecipanti hanno potuto sperimentare strumenti e metodologie innovative attraverso attività dedicate a:
- intelligenza artificiale;
- robotica educativa;
- storytelling digitale con Scratch;
- stampa 3D;
- esperimenti scientifici.
I laboratori hanno permesso agli insegnanti di trasformare le conoscenze teoriche in strumenti concreti da utilizzare nelle attività quotidiane in classe.
Protagonisti esperti e personalità del mondo educativo
L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di importanti figure del settore educativo e culturale. Tra gli ospiti sono intervenuti Franco Lorenzoni, Alberto Pellai e Luigina Mortari, alla quale è stata affidata la direzione scientifica della manifestazione.
I contributi proposti hanno approfondito il ruolo della scuola nella crescita delle nuove generazioni, il valore della cura educativa e il rapporto tra ragazzi, tecnologia e società contemporanea.
Le riflessioni emerse hanno ribadito la necessità di costruire ambienti scolastici capaci di sostenere studenti e insegnanti, promuovendo fiducia, autonomia e capacità di affrontare il futuro.
Musica e partecipazione per chiudere il festival
A completare il programma non sono mancati momenti dedicati alla musica e alla partecipazione collettiva. Grande attenzione ha ricevuto l’esibizione dell’Orchestra in Movimento Fincato-Rosani dell’Istituto Comprensivo 15 Borgo Venezia, composta da 45 giovani musicisti accompagnati dai loro insegnanti.
L’orchestra ha attraversato piazza Bra con una performance itinerante, attirando l’interesse di cittadini e turisti, per poi concludere l’esibizione nell’Auditorium della Gran Guardia.
La musica si è confermata uno strumento capace di unire generazioni diverse e rafforzare il senso di comunità .
Verona guarda al futuro dell’educazione
La 24ª edizione delle Giornate della Didattica si chiude quindi con un bilancio positivo e con una prospettiva rivolta alle sfide future della scuola.
Il festival ha confermato il valore di una comunità educante costruita sulla collaborazione tra istituzioni, insegnanti, famiglie, università e territorio.
L’obiettivo per il futuro resta quello di sostenere una scuola in grado di innovare, includere e accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione delle competenze e della cittadinanza di domani.
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