Verona punta sulla mobilità intelligente con il progetto coreano Ksp

Presentati gli studi dei ricercatori sudcoreani per migliorare trasporti, sicurezza stradale e gestione dei flussi attraverso tecnologie innovative

traffico

Verona guarda al futuro della mobilità urbana attraverso l’innovazione tecnologica e la collaborazione internazionale. Sono stati presentati i risultati dello studio “Migliorare la mobilità delle città intelligenti a Verona, Italia”, realizzato da una delegazione di ricercatori coreani nell’ambito del Knowledge Sharing Program (KSP) 2025/2026.

Il programma, promosso dalla Repubblica di Corea, mette a disposizione delle amministrazioni partner, competenze ed esperienze maturate nello sviluppo di città intelligenti, infrastrutture digitali e sistemi avanzati per la gestione dei trasporti.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Verona e ricerca coreana con l’obiettivo di individuare soluzioni innovative per rendere gli spostamenti cittadini più sicuri, efficienti e sostenibili.

Nove mesi di analisi sulla mobilità cittadina

Lo studio si è sviluppato nell’arco di nove mesi ed è stato articolato in tre fasi principali. La prima ha riguardato l’analisi delle condizioni attuali della mobilità veronese, la seconda il confronto tra le tecnologie utilizzate in città e le migliori esperienze internazionali, mentre la terza ha portato alla definizione di proposte operative per migliorare il sistema dei trasporti.

La ricerca ha preso in considerazione anche l’esperienza già avviata dal Comune con l’installazione, tra il 2024 e il 2025, di sensori intelligenti in quattro incroci semaforizzati.

Per raccogliere informazioni dettagliate, il gruppo di lavoro ha analizzato documenti strategici come il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) 2020, ha effettuato incontri con i tecnici comunali e con ATV, oltre a sopralluoghi sul territorio attraverso spostamenti a piedi, in automobile e rilievi aerei con drone.

L’indagine ha coinvolto anche 621 persone tra residenti e turisti, intervistate nelle fermate del trasporto pubblico cittadino per comprendere abitudini, esigenze e criticità percepite dagli utenti.

Auto privata ancora protagonista degli spostamenti

Dallo studio è emerso che Verona presenta una forte dipendenza dall’automobile privata, utilizzata per circa il 65% degli spostamenti quotidiani.

Una situazione legata anche alle caratteristiche della città, dove il patrimonio storico e il riconoscimento come sito UNESCO rappresentano elementi che limitano l’espansione della rete stradale.

Tra gli aspetti analizzati figurano la competitività del trasporto pubblico locale, la gestione dei parcheggi su strada, lo sviluppo della mobilità ciclabile e il ruolo delle tecnologie ITS e C-ITS.

In particolare, il modello delle piste ciclabili veronesi è stato confrontato con esperienze internazionali, tra cui quella di Barcellona, considerata un esempio di riferimento nella progettazione della mobilità sostenibile.

La strategia VERONA per una città più intelligente

Sulla base delle analisi effettuate, i ricercatori coreani hanno elaborato una proposta strategica riassunta nell’acronimo VERONA, composto da sei linee di intervento.

La prima riguarda le Virtual solutions, ovvero sistemi digitali per la gestione della mobilità attraverso quattro livelli: punti specifici come incroci e parcheggi intelligenti, linee rappresentate dai principali corridoi urbani, aree come zone a traffico limitato e aree a basse emissioni, oltre alla gestione temporale dei flussi nei momenti di maggiore affluenza.

Il secondo elemento riguarda la necessità di creare una governance dedicata alla mobilità intelligente, con strutture organizzative capaci di coordinare dati, tecnologie e strategie.

Un altro punto centrale riguarda il coinvolgimento dei cittadini. La proposta invita infatti a integrare le esigenze reali degli utenti nelle decisioni, utilizzando anche i risultati delle indagini svolte sul campo.

Intelligenza artificiale e dati per migliorare il traffico

Tra le proposte presentate figura anche l’utilizzo di sistemi basati su intelligenza artificiale e analisi dei big data per ottimizzare i flussi di traffico.

L’obiettivo è creare una gestione più dinamica della viabilità, capace di adattarsi alle condizioni reali della città e agli eventi che possono generare picchi di mobilità.

Un ulteriore intervento riguarda la creazione di una piattaforma informativa integrata per raccogliere e condividere dati sulla mobilità, coinvolgendo anche i comuni vicini come San Martino Buon Albergo.

La strategia prevede infine un monitoraggio costante dei risultati attraverso specifici indicatori di performance, così da verificare nel tempo l’efficacia delle soluzioni adottate.

Verona tra le città italiane più avanzate sui sistemi C-ITS

Durante la presentazione è stato sottolineato il ruolo già acquisito da Verona nel panorama italiano grazie alla partecipazione ai progetti C-Road, dedicati allo sviluppo dei sistemi cooperativi tra veicoli e infrastrutture.

L’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari ha evidenziato come la collaborazione con la Corea rappresenti un’opportunità per confrontarsi con realtà tecnologicamente avanzate e proseguire il percorso verso una mobilità più sicura ed efficiente.

Sicurezza stradale, trasporto pubblico, ciclabilità e innovazione digitale diventano così elementi centrali nella progettazione della Verona del futuro.

La collaborazione con gli esperti coreani

Il progetto è stato coordinato dal professor Eui Young S. Hon, docente emerito del Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti dell’Università di Seoul, insieme al professor Dong Min Lee, esperto dei settori trasporti e città intelligenti presso lo stesso ateneo.

L’introduzione dei lavori è stata affidata a Hyoung Kwon Ko, capo delegazione e consulente senior, già ambasciatore della Corea presso l’OCSE ed ex ministro delle Finanze coreano.

La ricerca rappresenta un nuovo passo nel percorso di trasformazione digitale della città, con l’obiettivo di costruire un sistema di mobilità più moderno, integrato e vicino alle esigenze di cittadini e visitatori.

Redazione

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