Industria veronese cresce nel 2026 trainata da vendite e fiducia

La produzione industriale aumenta del 2,56% nel secondo trimestre, mentre migliorano mercato interno, occupazione e prospettive future delle imprese

Giuseppe Riello

L’economia industriale veronese mostra segnali di consolidamento nel secondo trimestre 2026, con una crescita della produzione e un miglioramento delle vendite sul mercato nazionale. È quanto emerge dall’indagine trimestrale sull’andamento economico del territorio, che fotografa una fase caratterizzata da maggiore dinamismo interno ma ancora segnata da alcune criticità legate ai costi e agli scenari internazionali.

La produzione industriale delle imprese veronesi cresce del 2,56%, confermando una capacità di tenuta del sistema produttivo in un contesto ancora complesso. Il dato arriva insieme a un forte incremento delle vendite sul mercato italiano, che rappresentano uno degli elementi più rilevanti del trimestre.

Il mercato nazionale registra infatti una crescita dell’8,43%, mostrando una netta accelerazione rispetto al periodo precedente e sostenendo il risultato complessivo delle aziende.

Il quadro evidenzia quindi una maggiore vivacità della domanda interna, mentre gli scambi con l’estero mostrano dinamiche differenti a seconda delle aree geografiche.

Crescono le vendite italiane e rallenta il commercio europeo

Nel secondo trimestre 2026 le imprese veronesi registrano risultati positivi anche sui mercati internazionali, ma con intensità diverse. Le vendite verso i Paesi extra Unione Europea aumentano del 2,17%, mentre quelle dirette verso il mercato europeo crescono del 4,96%, mantenendo comunque un ritmo più contenuto rispetto al mercato interno.

Gli ordinativi complessivi rimangono sostanzialmente stabili, con una variazione dello 0,08%. Tuttavia, emerge un elemento incoraggiante legato alla durata dei portafogli ordini.

La quota di aziende che dispone di ordini sufficienti per oltre tre mesi passa infatti dal 27% al 36%, indicando una maggiore visibilità sulle attività future e una situazione più equilibrata per una parte significativa del sistema produttivo.

L’aumento della copertura degli ordini rappresenta un segnale di maggiore stabilità per le imprese, anche se il quadro generale resta diversificato.

Occupazione in crescita ma aumentano i costi aziendali

Anche il mercato del lavoro mantiene un andamento positivo. L’occupazione nelle aziende veronesi cresce dell’1,37%, seppur con un ritmo più moderato rispetto ai mesi precedenti.

Le imprese continuano quindi a sostenere il livello occupazionale, ma devono confrontarsi con una pressione crescente sui costi di produzione. Le materie prime registrano infatti un aumento del 5,16%, mentre i prezzi dei prodotti finiti crescono del 2,51%.

Questo scenario continua a rappresentare una delle principali sfide per il sistema industriale, chiamato a mantenere competitività nonostante l’aumento delle spese operative.

Tra i fattori di maggiore attenzione restano il costo dell’energia, le tensioni sul commercio internazionale e la debolezza di alcuni mercati europei strategici, in particolare quello tedesco.

Le imprese guardano con fiducia al terzo trimestre

Le aspettative degli imprenditori veronesi per il terzo trimestre 2026 rimangono positive. Le aziende prevedono infatti un ulteriore aumento della produzione industriale, stimato all’1,83%, accompagnato da una crescita degli ordinativi sia sul mercato nazionale sia sui mercati esteri.

Gli ordini interni sono attesi in aumento dell’1,56%, mentre quelli provenienti dall’estero dovrebbero crescere dell’1,14%.

Migliora anche il clima generale di fiducia e aumenta la propensione agli investimenti, elemento fondamentale per sostenere innovazione, sviluppo tecnologico e competitività.

Sul fronte occupazionale, invece, prevale un orientamento più prudente: le aziende indicano soprattutto una prospettiva di stabilità, senza significativi cambiamenti attesi nel breve periodo.

Le imprese veronesi confermano quindi una visione positiva, ma mantengono un approccio prudente in attesa dell’evoluzione dello scenario economico globale.

Anche i servizi confermano una fase positiva

Non solo il comparto industriale mostra segnali favorevoli. Anche il settore dei servizi evidenzia una dinamica positiva, con il 72% delle imprese che registra un fatturato stabile o in crescita.

Il dato conferma la capacità del sistema economico veronese di mantenere una certa solidità nonostante le difficoltà esterne e le trasformazioni che stanno interessando diversi settori produttivi.

Riello: servono condizioni migliori per sostenere la competitività

Il presidente di Confindustria Verona, Giuseppe Riello, ha commentato i dati invitando a interpretare la crescita con equilibrio.

Secondo Riello, il miglioramento della produzione industriale rappresenta un segnale positivo, ma non riguarda in modo uniforme tutte le imprese. La crescita interessa infatti il 37% delle aziende, mentre una parte consistente del tessuto produttivo vive una fase stabile o caratterizzata da difficoltà.

Il presidente ha sottolineato come il sistema industriale veronese mantenga comunque una forte capacità di reazione. Un elemento significativo arriva dal fatto che tre imprese su quattro considerano adeguata la propria capacità produttiva, confermando la solidità del comparto.

Tra le priorità indicate per rafforzare la competitività emergono la riduzione della pressione fiscale, la semplificazione burocratica e la necessità di garantire regole più stabili.

Secondo Confindustria Verona, creare condizioni favorevoli agli investimenti è fondamentale per sostenere innovazione, crescita e occupazione nel lungo periodo.

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