Un magazzino situato nel quartiere di Borgo Milano, a Verona, sarebbe stato utilizzato come punto di stoccaggio e preparazione di sostanze stupefacenti. È quanto emerso dall’attività investigativa condotta dalla polizia di Stato, che sabato 29 agosto ha portato all’arresto di un veronese classe 1998.
L’uomo è finito in manette con le accuse di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi. Al termine degli accertamenti è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
L’indagine partita da alcune segnalazioni
L’operazione sarebbe nata a seguito di alcune segnalazioni raccolte dagli investigatori. Gli elementi acquisiti hanno spinto il personale della questura di Verona a svolgere una serie di accertamenti mirati, concentrando l’attenzione su una persona successivamente sottoposta a controllo dalle volanti.
Gli approfondimenti avrebbero quindi condotto gli agenti fino a un locale nella disponibilità dell’uomo. È proprio durante la perquisizione del magazzino che sarebbero emersi gli elementi ritenuti più rilevanti dagli investigatori.
All’interno della struttura la polizia avrebbe infatti trovato diverse tipologie di droga, insieme a strumenti e materiali compatibili con le attività di preparazione e confezionamento delle sostanze.
Marijuana, ketamina, hashish e cocaina
Il sequestro avrebbe interessato un insieme eterogeneo di stupefacenti. Tra quelli individuati figurerebbero marijuana, ketamina, hashish, cocaina, MDMA e oppiacei.
Oltre alle sostanze, nel magazzino sarebbe stato rinvenuto anche materiale destinato alle operazioni di taglio, preparazione e confezionamento della droga. Secondo la ricostruzione della polizia, la presenza combinata degli stupefacenti e degli strumenti avrebbe delineato un ambiente organizzato non soltanto per la conservazione, ma anche per la successiva distribuzione.
Gli investigatori avrebbero quindi ricondotto il locale a un vero e proprio deposito funzionale all’attività di spaccio, interrompendo un contesto di detenzione di sostanze destinato, secondo l’ipotesi accusatoria, alla commercializzazione.
Trovato anche denaro contante
Durante la perquisizione sarebbero stati inoltre recuperati soldi in contanti, che gli investigatori ritengono riconducibili ai proventi dell’attività illecita.
A completare il quadro del sequestro sono stati alcuni oggetti detenuti abusivamente e considerati armi improprie. Nel magazzino sarebbero stati trovati uno sfollagente in acciaio, un tomahawk tattico, una lama priva di manico e un uncino in acciaio.
La scoperta di questi oggetti avrebbe fatto emergere anche un ulteriore profilo investigativo, sfociato nell’accusa di detenzione abusiva di armi contestata all’arrestato.
Arresto e custodia cautelare
Una volta concluse le operazioni, il 28enne veronese è stato arrestato e gli esiti dell’indagine sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria. Il provvedimento restrittivo è stato quindi sottoposto alla valutazione del giudice, che ne ha disposto la convalida.
Per l’uomo è stata successivamente stabilita la custodia cautelare in carcere. L’attività della polizia di Stato ha così portato al sequestro di sostanze stupefacenti di diversa natura, denaro e oggetti considerati armi, nell’ambito di un’indagine avviata da segnalazioni e sviluppata attraverso successivi accertamenti sul territorio veronese.
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