Verona, il nuovo PAT arriva alle circoscrizioni per il parere sul futuro urbanistico

Il Piano di Assetto del Territorio ridefinirà lo sviluppo della città nei prossimi anni: le otto Circoscrizioni hanno 40 giorni per esprimere il proprio parere prima dell’adozione in Consiglio comunale

Barbara Bissoli

Prosegue il percorso di approvazione del nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT) di Verona, lo strumento urbanistico destinato a definire le linee di sviluppo della città nei prossimi anni.

La documentazione tecnica e gli elaborati di pianificazione sono stati trasmessi alle otto Circoscrizioni cittadine, chiamate ora a esprimere il proprio parere nell’ambito dell’iter previsto per la formazione del piano.

Le Circoscrizioni avranno 40 giorni di tempo dalla ricezione degli atti per presentare le proprie valutazioni sul documento.

Il coinvolgimento dei Consigli circoscrizionali rappresenta un passaggio istituzionale importante, perché consente di raccogliere osservazioni e indicazioni provenienti dai diversi territori prima dell’adozione definitiva del PAT da parte del Consiglio comunale.

Nel frattempo, la vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli, insieme alla Direzione Pianificazione Territoriale, sta organizzando una serie di incontri con le Circoscrizioni per illustrare i contenuti del nuovo strumento e fornire eventuali chiarimenti sulla documentazione presentata.

Un nuovo modello di sviluppo urbano per Verona

Il nuovo PAT nasce dopo oltre tre anni di lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Tommasi, attraverso un confronto con realtà politiche, sociali e produttive della città.

Secondo l’amministrazione, il piano introduce un modello di crescita differente rispetto alla pianificazione tradizionale, puntando sulla rigenerazione urbana e sulla qualità degli spazi.

L’obiettivo principale è superare un modello di sviluppo basato sull’espansione della città e orientarsi verso una trasformazione più sostenibile, con meno consumo di suolo e maggiore valorizzazione del patrimonio esistente.

La visione proposta dal nuovo PAT integra diversi aspetti della vita urbana: abitazioni, mobilità, ambiente, servizi pubblici, attività produttive, attrattività turistica e tutela del patrimonio storico, culturale e paesaggistico.

Tra gli elementi caratterizzanti figura anche uno sguardo di genere sulla progettazione urbana, con l’intento di considerare maggiormente esigenze e differenze nella costruzione degli spazi cittadini.

Le dieci strategie del nuovo Piano di Assetto del Territorio

Il nuovo PAT si sviluppa attraverso dieci principali leve strategiche che guideranno le trasformazioni future di Verona.

Tra i punti centrali troviamo il contenimento del consumo di suolo, accompagnato dal recupero delle aree dismesse e dalla rigenerazione degli spazi già urbanizzati.

Il piano introduce inoltre il concetto di natura come infrastruttura urbana, con strumenti dedicati alla misurazione della sostenibilità degli interventi, tra cui un Indice di Transizione Ecologica.

Grande attenzione viene riservata anche al tema della casa, con politiche rivolte all’edilizia residenziale pubblica, all’abitare sociale e alle esigenze di studenti e anziani.

Il nuovo PAT punta a rafforzare la città pubblica attraverso servizi di prossimità più accessibili e una migliore organizzazione degli spazi urbani.

Tra gli altri ambiti strategici rientrano:

  • il potenziamento della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico;
  • lo sviluppo delle reti ciclabili;
  • una nuova gestione del traffico urbano;
  • la valorizzazione del patrimonio storico e del sito UNESCO;
  • la trasformazione delle aree produttive di Verona Sud e della ZAI;
  • una nuova lettura della città attraverso otto identità territoriali;
  • criteri più chiari per valutare qualità e risultati dei progetti urbani.

Rigenerazione urbana al centro della pianificazione

Uno degli aspetti principali del documento riguarda il ruolo della rigenerazione urbana, indicata dall’amministrazione come principio guida per le future trasformazioni.

Il PAT non si limita quindi a individuare nuove possibilità edificatorie, ma definisce criteri per migliorare la qualità urbana e creare maggiore valore pubblico.

La strategia punta a favorire connessioni più efficienti tra quartieri, servizi e infrastrutture, con una pianificazione basata non solo su parametri quantitativi ma anche su indicatori legati alla qualità ambientale e sociale.

Il percorso verso l’adozione del piano

L’iter di approvazione del nuovo PAT proseguirà con l’acquisizione di ulteriori documentazioni tecniche e dei pareri degli enti competenti.

Tra gli approfondimenti previsti figurano la verifica geologico-sismica, la valutazione della compatibilità idraulica da parte del Genio Civile di Verona e la procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

Il confronto con le Circoscrizioni rappresenta quindi una fase fondamentale prima dell’approdo del Piano di Assetto del Territorio in Consiglio comunale.

Nelle prossime settimane saranno organizzati incontri dedicati durante i quali la vicesindaca Bissoli e gli uffici della Pianificazione Territoriale presenteranno i contenuti della variante e risponderanno alle richieste di approfondimento dei rappresentanti dei quartieri.

Redazione

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